Credo che il sentimento che ha spinto a scrivere questo manifesto, con altri due che stanno circolando, dimostri che esistono persone insoddisfatte del dibattito politico che precede le elezioni regionali.
Sembra un mercatino delle poltrone e un’incredibile caduta di idee e programmi, pur di arrivare a compromessi che non tengono conto dei problemi reali e persino dei programmi sostenuti sino a ieri.
I manifesti, questo è tra i più seri, indicano esattamente che la democrazia legittimante ha ceduto il passo all’estremismo con il relativo giuoco alla delegittimazione reciproca. Così si smarrisce il principio che in ogni sistema democratico e persino nell’UE dovrebbe esistere il senso di una comunità di valori condivisi da tutti.
Del resto, il pluralismo dei partiti fa parte fondante della democrazia liberale, ma forse proprio questo è il problema.
Le vicende della democrazia in Italia, poi, sono state fortemente ipotecate dal conflitto fra una parte della magistratura, quella più politicizzata a sinistra, e i partiti di centro-destra che legittimamente governano o provano a governare.
In sostanza la democrazia liberale è una grande conquista che andrebbe sempre più rafforzata; invece, con il brutto gioco della delegittimazione si rischia di indebolirla sempre di più, sino alla ingovernabilità ed alla paralisi. Con danno di tutti.
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UN MANIFESTO PER UNA TOSCANA DELLE OPPORTUNITÀ. NO ALL’ASSISTENZIALISMO E AL POPULISMO
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