PUTIN, SCHROEDER E LA TRAPPOLA. L’EUROPA RISPONDA CON UNA ROSA DI TRE.
Se Putin rifiuta tre nomi non compromessi sarà chiaro a tutti che non vuole parlare con l'Europa.

Se Putin rifiuta tre nomi non compromessi sarà chiaro a tutti che non vuole parlare con l'Europa.

Una nomina che punta a promuovere un’immagine tradizionalista della fede, declinata potenzialmente in tutti i suoi aspetti, dai rapporti a dir poco altalenanti con papa Francesco, un gesuita argentino considerato non abbastanza ortodosso.

Un mondo in cui Mamdani è sindaco di New York e i bambini ebrei di Roma vengono assediati in vacanza non è una buona premessa per la pace.

Il centro sinistra e vittima della diffusa sindrome dell'"eterno presente" ovvero dell’incapacità di cogliere i processi che legano in profondità i singoli accadimenti.

Il quadro complessivo che emerge è quello di una potenza ancora dominante, ma attraversata da contraddizioni profonde: primato tecnologico e fragilità istituzionale.

Israele e il Libano affermano “il diritto di ciascuno stato a vivere in pace e a garantire il desiderio condiviso di vivere in sicurezza come stati sovrani”.


Brava GIORGIA MELONI: Trump se lo ricordi, io e l'Italia non imploriamo mai.

Segnalo alcuni interrogativi di portata strategica che riguardano tutta la futura politica estera del centrosinistra nel medio e lungo periodo.

Viviamo in un’epoca in cui basta un microfono, un talk show e un’emozione esibita per essere proclamati “intellettuali impegnati”.

Il piano della Guida Suprema, chiuso nel suo bunker traccia la linea della sopravvivenza.

Il documento firmato dai capi di Hamas mostra che l’obiettivo era trascinare Hezbollah e l’Iran in una guerra totale contro Israele.

"L'Europa è sola, abbia il coraggio di cambiare"
