• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla nostra newsletter

  • Facebook
Solo Riformisti

Solo Riformisti

Uno spazio aperto al confronto, civile e concreto, e un’occasione di riflessione. Per restare ancorati alla realtà, senza rinunciare agli ideali, per rifiutare le posizioni ideologiche, per riaffermare i valori democratici.

  • Solo Riformisti
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Cultura
  • Opinioni
  • Archivio articoli

Un’Europa più forte dipende anche da noi

Dal voto del 26 maggio dipenderà il rilancio o l’aggravarsi della crisi dell’Europa unita. Solo con un’Europa più forte e più unita potremo dire la nostra nello scenario globale.

di Nicola Danti | 13 Aprile 2019

Ad ogni tornata elettorale sentiamo ripetere che le imminenti votazioni rappresentano un appuntamento fondamentale. Che si parli delle elezioni comunali di una città di provincia o di elezioni nazionali, chi vi partecipa insiste sempre sulla straordinaria importanza di quel voto. Va da sé che non sempre questo corrisponde al vero. Questa volta, però, le imminenti elezioni europee rappresentano davvero un appuntamento con la Storia.

Dal voto del 26 maggio dipenderà il rilancio o l’aggravarsi della crisi dell’Europa unita. Intendiamoci: la cosiddetta “Internazionale sovranista” (un ossimoro a tutti gli effetti!) di Salvini non ha alcuna chance di raggiungere la maggioranza dei seggi del prossimo Parlamento europeo. Il gruppo nazional-populista potrà al massimo incrementare di qualche unità la propria rappresentanza, ma il “pallino” del gioco resterà nelle mani dei gruppi europeisti. Sarà tuttavia fondamentale impedire che si formi un’alleanza conservatrice che bloccherebbe di fatto il percorso di riforma istituzionale di cui l’Ue ha oggi un assoluto bisogno.

Nelle scorse settimane ho dato alle stampe “Europa, Avanti!”, un libretto di 100 pagine in cui ho raccolto le esperienze e le riflessioni di questi cinque anni di lavoro a Bruxelles e l’ho sottotitolato “Perché il sogno dei nostri padri è l’orizzonte dei nostri figli”. Questa frase non è solo uno slogan, ma il frutto della mia esperienza di questi cinque anni in Parlamento europeo. Solo se ci presentiamo uniti, in una dimensione europea, possiamo competere con le altre aree del pianeta (chissà se lo capiranno mai i sovranisti attualmente al governo nel nostro paese…).

Un esempio su tutti: il commercio internazionale. Grazie ad accordi come quello col Canada o quello col Giappone, i prodotti europei potranno essere tutelati in mercati fino ad oggi pieni di imitazioni, con aumenti da record delle quote di export dei nostri prodotti. Attraverso questi trattati, abbiamo iniziato a scrivere le regole per una globalizzazione più giusta e più sostenibile, esportando non solo le nostre merci ma anche i nostri standard sociali e di sicurezza.

Insomma, solo con un’Europa più forte e più unita potremo dire la nostra nello scenario globale. Tanto più che in questo momento sembra essere in atto una scommessa del resto del mondo contro l’Ue. Oggi, a differenza del passato, l’unità europea è minacciata tanto da Est come da Ovest. Da qui la necessità di ragionare su un orizzonte politico più ampio rispetto al passato. Servono risposte inedite e originali se vogliamo sperare di avere la meglio nella sfida che si avvicina.

Io mi sono messo ancora una volta a disposizione per combattere questa battaglia in difesa dell’Europa unita. All’interno del prossimo Parlamento europeo dovremo portarla avanti, per essere il motore del fronte europeista e determinare le priorità della “rifondazione europea”.

Please follow and like us:
error
fb-share-icon
Tweet
fb-share-icon
Pubblicato in : Redazionale

Info Nicola Danti

Post precedente:La bocciatura dell’OCSE
Post successivo:Con la testa sotto la sabbia

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra newsletter

Leggi anche

“BANCHE, CREDITO E FLUTTUAZIONI ECONOMICHE”Discorso di Ben S.  Bernanke alla consegna del Premio Nobel per l’Economia 2022

23 Ottobre 2024 | Bernard S. Bernanke

STATO, MERCATO E COOPERAZIONE: LA SINTESI INNOVATIVA POSSIBILE

4 Ottobre 2024 | Amedeo Lepore

SPECIALE QUARTA REPUBBLICA: IN RICORDO DEL 7 OTTOBRE 2023

5 Ottobre 2026 | Redazione Solo Riformisti

OCCIDENTE IN CRISI? LA SOLUZIONE È NON CERCARE “LA” SOLUZIONE

4 Ottobre 2026 | Danilo Breschi

“IL GENOCIDIO” DATO IN PASTO AI BAMBINI”: LA PACE A SENSO UNICO DEL SINDACO DI PISTOIA

2 Ottobre 2026 | Redazione Solo Riformisti

GOVERNARE LA GLOBALIZZAZIONE LA VERA SFIDA PER IL FUTURO

2 Ottobre 2026 | Amedeo Lepore

CON TROPPI IMMIGRATI, LE SCUOLE DIVENTANO GHETTI

2 Ottobre 2026 | Giovanni Cominelli

Ultimi commenti

  • Zeffiro Ciuffoletti su CHI HA SCELTO E CHI NO
  • Francesca su REINDUSTRIALIZZARE: UNA A SFIDA CHE SI PUO’ VINCERE (ANCHE IN TOSCANA) [16]
  • Roberto Casula su LA TOSCANA SI PUÒ REINDUSTRIALIZZARE MA NON SARÀ FACILE [14]
  • Roberto Catazano su LA TOSCANA SI PUÒ REINDUSTRIALIZZARE MA NON SARÀ FACILE [14]
  • Roberto su IL BIVIO FATALE DEL PD
  • Alessanro Tosi su SANITÀ, È ORA DI CAMBIARE
  • Renato Campinoti su TOSCANA, AUREA MEDIOCRITAS? [4]
  • Redazione Solo Riformisti su La sindaca Funaro ignora il 7 ottobre
  • MARIELLA su La sindaca Funaro ignora il 7 ottobre
  • Renzo Fagioli su LE DIFFICOLTÀ DELLA TOSCANA [3]

Solo Riformisti

PARTECIPA

Chi vuole può partecipare con articoli, suggerimenti, idee. Scriveteci a: redazione@soloriformisti.it.

Rimani aggiornato

Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato

VAI AL FORM DI ISCRIZIONE

LINK RAPIDI

  • Accesso autori
  • Utilizzo dei Cookies

Seguici su Facebook

Segui la nostra pagina su Facebook

  • Facebook

SoloRiformisti.it. Periodico di area riformista del Circolo SoloRiformisti. | E-Mail: redazione@soloriformisti.it

We use cookies to ensure that we give you the best experience on our website. If you continue to use this site we will assume that you are happy with it.