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In attesa del vaccino anti-Covid

Ai giovani va spiegato cosa ha significato per l’umanità la scoperta dei vaccini contro il vaiolo, la poliomielite, il morbillo ecc. Così sarebbero in grado di giudicare i messaggi anti-vaccini dei vari guru, profeti ed esperti fai-da-te che riempiono la rete.

di Roberto Riviello | 28 Novembre 2020

L’ultima profetessa no-vax sembra essere una giovanissima italiana che vanta un seguito di milioni di seguaci (o followers, come si dice nel gergo internettiano) e che, tramite il social ormai prediletto dagli adolescenti Tik-Tok, ha lanciato l’ennesima crociata contro il complotto ordito da Big Pharma al fine di controllare l’umanità presente e futura mediante il vaccino anti-Covid.

Chi poi volesse approfondire o semplicemente divertirsi vedendo sin dove sa spingersi l’immaginazione quando si tinge di paranoia, può facilmente trovare sulla rete numerosi siti e pagine Facebook che offrono video a prezzi scontati, dove tutti i complotti vengono svelati, a partire dal famigerato triangolo delle Bermuda per arrivare alla questione che ci tocca più da vicino, e cioè i vaccini.

Il risultato di questa campagna mediatica, che ormai dura da almeno una decina di anni e che si è sviluppata grazie alla diffusione incontrollata dei social, è stato il generare in ampi strati della popolazione (in Italia la percentuale si aggirerebbe addirittura intorno al 40%) un sentimento di forte sfiducia nei confronti dell’industria farmaceutica e, più in generale, nella validità del metodo scientifico.

Mettiamola così: quando la tradizione anticapitalista di origine novecentesca si è intrecciata con le nuove ideologie antiscientifiche e antimoderniste della decrescita felice e dell’ambientalismo sfrenato, la conseguenza è questa: moltissime persone hanno perso i tradizionali punti di riferimento, ed è venuta meno anche la fiducia nei confronti della medicina ufficiale.

Il problema è ovviamente di tipo culturale, e quindi andrebbe affrontato all’origine: nei luoghi deputati alla diffusione della cultura, che è la sola in grado di contrastare il proliferare dell’ignoranza e delle nuove superstizioni attraverso Internet. In primis la scuola, dove si farebbe bene a studiare di più la storia, la storia della scienza e, vista la situazione in cui ci troviamo, finanche la storia della medicina. Così i giovani capirebbero che cosa ha significato per l’umanità la scoperta dei vaccini contro il vaiolo, la poliomielite, il morbillo ecc.; e di conseguenza sarebbero in grado di giudicare razionalmente i messaggi anti-vaccini dei vari guru, profeti ed esperti fai-da-te che riempiono la rete.

Ma c’è un altro aspetto della questione che presenta una maggiore urgenza, visto che già nei primi mesi del 2021 inizieranno ad essere distribuiti i vaccini anti-Covid; ammesso che le agenzie di controllo dei farmaci americana ed europea ne attestino l’utilità e la non dannosità.

Il punto che ancora resta da chiarire da parte delle autorità governative è se la vaccinazione anti-Covid dovrà essere obbligatoria oppure solo su base volontaria. E questa non è certamente una questione secondaria: perché, se da un lato troviamo chiaramente indicato nell’art. 32 della nostra Costituzione il principio della libertà di scelta per quanto riguarda le cure sanitarie, dall’altro sappiamo che ogni epidemia (l’attuale è addirittura una pandemia) ha delle gravi ricadute di carattere sociale ed economico, che investono tutta la comunità nazionale.

Il quadro desolante della nostra industria del turismo, della ristorazione e del commercio praticamente messi in ginocchio, con migliaia di posti di lavoro già andati persi e quindi con altrettante famiglie ridotte sulla soglia della povertà, ci mostra icasticamente che la risoluzione del problema Covid non può essere lasciata solo alla libera scelta degli individui; perché in questo caso non si tratta semplicemente di curare, per esempio, una bronchite per la quale io potrei preferire i rimedi della nonna all’uso degli antibiotici.

L’attuale epidemia, se non venisse fermata al livello più ampio possibile della popolazione, rischierebbe di far crollare tutto il nostro sistema economico-sociale-sanitario. Insomma, qui occorre stabilire che cosa è necessario fare dal punto di vista della pubblica utilità; e di conseguenza, le autorità competenti dovranno prendere provvedimenti in tal senso.

Non c’è bisogno di cambiare l’art.32 della Costituzione, che certamente non considerava il caso estremo di una pandemia quando fu scritto dai costituenti. Ma sarà indispensabile intervenire con provvedimenti legislativi adeguati (non i Dpcm finora usati ed abusati), che quantomeno prevedano l’obbligatorietà della vaccinazione anti-Covid per certe fasce d’età, in settori lavorativi specifici, nelle scuole ecc.

Esiste già un precedente in tal senso: è la legge Lorenzin che ha reso obbligatoria la vaccinazione contro il morbillo; ed è una legge che sta funzionando e sta dando buoni risultati, come ha dichiarato anche il prof Burioni, noto virologo.

I profeti internettiani certamente continueranno ad alzare il tono della polemica nei prossimi mesi, ma sarà bene contrastare con la forza dei ragionamenti scientifici, dei risultati delle sperimentazioni attuate e di adeguati interventi legislativi il ritorno delle superstizioni medievali nella nostra società.

Simplicio, il personaggio che nel “Dialogo sopra i due massimi sistemi” di Galileo sosteneva che la Terra fosse il centro dell’Universo, è stato definitivamente sconfitto con la rivoluzione scientifica del ‘600; e oggi non possiamo permetterci di vederlo rinascere sotto le sembianze dei no-vax.

 

 

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Pubblicato in : Redazionale

Info Roberto Riviello

R.R. nel 1978 si è laureato in Filosofia nell’Università di Firenze ed ha sempre insegnato negli istituti secondari della Toscana. Ha scritto per la radio, il cinema e il teatro. Trascorre il suo tempo libero passeggiando in campagna. È appassionato di storia, arte e cucina.

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