• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla nostra newsletter

  • Facebook
Solo Riformisti

Solo Riformisti

Uno spazio aperto al confronto, civile e concreto, e un’occasione di riflessione. Per restare ancorati alla realtà, senza rinunciare agli ideali, per rifiutare le posizioni ideologiche, per riaffermare i valori democratici.

  • Solo Riformisti
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Cultura
  • Opinioni
  • Archivio articoli

CHI HA SCELTO E CHI NO

Cosa c’è di più popolare della parola pace, quando la guerra infuria alle porte di casa?

di Paolo Macry | 20 Settembre 2026

Esistono le emozioni e poi, tutt’altra cosa, la politica. Una diversità ontologica che non di rado, però, viene bypassata dai partiti, i quali sono tentati di fare politica con i sentimenti, sollecitando cioè le emozioni per raccogliere consenso. E la scorciatoia, comprensibilmente, costituisce un’arma propagandistica di particolare efficacia in un panorama geopolitico tumultuoso, cruento e imprevedibile come l’attuale. Dopotutto, cosa c’è di più popolare della parola pace, quando la guerra infuria alle porte di casa? E tuttavia cosa c’è di più dannoso che affrontare le scelte richieste da una grave crisi internazionale facendo appello ai sentimenti, sollecitando le paure della gente, contrapponendo il burro ai cannoni?

È questo il dilemma che affligge, in Italia, maggioranza e opposizione. Tutte e due sono sfidate al proprio interno da una demagogia pacifista che assume ormai gli accenti corrosivi (e incostituzionali) del neutralismo. La destra deve vedersela con le ambiguità ireniche di Salvini e con le posizioni filorusse di Vannacci. La sinistra viene sospinta nelle sabbie mobili dell’estremismo sentimentale dalle intemerate contro la guerra di Conte e Bonelli, ma anche di importanti settori del Pd. Virginia Libero, la segretaria dei Giovani Democratici, si è spinta fino ad evocare la diserzione.

Certo, mettendo assieme i neutralisti di destra e di sinistra, non si tratta di poca cosa. E, alla vigilia delle elezioni, la tentazione di raccogliere consensi in quelle praterie è forte. Come è forte il timore, altrimenti, di perdere la partita. Ma è altrettanto evidente che mai come di fronte a queste scelte si misurerà la credibilità (la credibilità storica, vorrei dire) delle due coalizioni. Giorgia Meloni e Elly Schlein, le leader dei due partiti maggiori, sono a un bivio che probabilmente segnerà il loro stesso destino politico e certamente segnerà il destino politico della destra e della sinistra italiane. Devono decidere se assecondare la demagogia neutralista o isolarla. Se dare spazio ai facili slogan della pace bella o responsabilizzare l’opinione pubblica, spiegando come stanno le cose oggi nel mondo, senza allarmismi, ma anche senza mettere la testa sotto la sabbia.

Una cosa, tuttavia, va aggiunta con chiarezza. Meloni ha già fatto buona parte della strada che si richiede a una statista, rifiutando l’alleanza con Vannacci, tenendo a freno Salvini e mettendo nel conto che tutto ciò potrebbe costarle Palazzo Chigi. Elly Schlein no. La leader dell’opposizione, al contrario, prevede di imbarcare in un eventuale governo l’intera truppa arcobaleno, pacifisti, neutralisti, promessi disertori, antimperialisti, anticapitalisti, antiamericani, antieuropei, filoputiniani, filocinesi, filoislamisti. Sta contrattando le alleanze di un campo largo il quale, deplorevolmente, non prevede quei confini che pure sarebbero richiesti dalla coscienza della crisi globale, dal senso dello Stato e dal rispetto della Costituzione (art. 11, 52, 78 e 87). Magari sta promettendo a Conte la Farnesina o a Bonelli il Commercio Estero. E qualcosa anche a Virginia Libero. Resta un fatto indubitabile: Meloni ha scelto, Schlein non ancora. O meglio sembra avere tutta l’intenzione di non scegliere. Ne avrà qualche punto in più alle elezioni? Possibile (ma non garantito). Di certo non ne avrà l’allure della statista.

…

Please follow and like us:
error
fb-share-icon
Tweet
fb-share-icon
Pubblicato in : Apertura, Politica

Info Paolo Macry

Post precedente:TOSCANA NOSTRA: OLTRE LA CARTOLINA [28]
Post successivo:LA SHARIA IN ITALIA NON PASSA DAI TRIBUNALI, DOVE PERDE. PASSA DAGLI SPORTELLI DEI COMUNI, DOVE NESSUNO COMBATTE.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Zeffiro Ciuffoletti

    21 Settembre 2026 alle 17:31

    Ottimo

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra newsletter

Leggi anche

“BANCHE, CREDITO E FLUTTUAZIONI ECONOMICHE”Discorso di Ben S.  Bernanke alla consegna del Premio Nobel per l’Economia 2022

23 Ottobre 2024 | Bernard S. Bernanke

STATO, MERCATO E COOPERAZIONE: LA SINTESI INNOVATIVA POSSIBILE

4 Ottobre 2024 | Amedeo Lepore

SPECIALE QUARTA REPUBBLICA: IN RICORDO DEL 7 OTTOBRE 2023

5 Ottobre 2026 | Redazione Solo Riformisti

OCCIDENTE IN CRISI? LA SOLUZIONE È NON CERCARE “LA” SOLUZIONE

4 Ottobre 2026 | Danilo Breschi

“IL GENOCIDIO” DATO IN PASTO AI BAMBINI”: LA PACE A SENSO UNICO DEL SINDACO DI PISTOIA

2 Ottobre 2026 | Redazione Solo Riformisti

GOVERNARE LA GLOBALIZZAZIONE LA VERA SFIDA PER IL FUTURO

2 Ottobre 2026 | Amedeo Lepore

CON TROPPI IMMIGRATI, LE SCUOLE DIVENTANO GHETTI

2 Ottobre 2026 | Giovanni Cominelli

Ultimi commenti

  • Zeffiro Ciuffoletti su CHI HA SCELTO E CHI NO
  • Francesca su REINDUSTRIALIZZARE: UNA A SFIDA CHE SI PUO’ VINCERE (ANCHE IN TOSCANA) [16]
  • Roberto Casula su LA TOSCANA SI PUÒ REINDUSTRIALIZZARE MA NON SARÀ FACILE [14]
  • Roberto Catazano su LA TOSCANA SI PUÒ REINDUSTRIALIZZARE MA NON SARÀ FACILE [14]
  • Roberto su IL BIVIO FATALE DEL PD
  • Alessanro Tosi su SANITÀ, È ORA DI CAMBIARE
  • Renato Campinoti su TOSCANA, AUREA MEDIOCRITAS? [4]
  • Redazione Solo Riformisti su La sindaca Funaro ignora il 7 ottobre
  • MARIELLA su La sindaca Funaro ignora il 7 ottobre
  • Renzo Fagioli su LE DIFFICOLTÀ DELLA TOSCANA [3]

Solo Riformisti

PARTECIPA

Chi vuole può partecipare con articoli, suggerimenti, idee. Scriveteci a: redazione@soloriformisti.it.

Rimani aggiornato

Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato

VAI AL FORM DI ISCRIZIONE

LINK RAPIDI

  • Accesso autori
  • Utilizzo dei Cookies

Seguici su Facebook

Segui la nostra pagina su Facebook

  • Facebook

SoloRiformisti.it. Periodico di area riformista del Circolo SoloRiformisti. | E-Mail: redazione@soloriformisti.it

We use cookies to ensure that we give you the best experience on our website. If you continue to use this site we will assume that you are happy with it.