• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla nostra newsletter

  • Facebook
Solo Riformisti

Solo Riformisti

Uno spazio aperto al confronto, civile e concreto, e un’occasione di riflessione. Per restare ancorati alla realtà, senza rinunciare agli ideali, per rifiutare le posizioni ideologiche, per riaffermare i valori democratici.

  • Solo Riformisti
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Cultura
  • Opinioni
  • Archivio articoli

NASCE L’ISLAMO-SINISTRA?

Da ITALIA OGGI Martedì 14 ottobre 2025: Che cosa ci resta delle “Piazze per Gaza”?

di Giovanni Cominelli | 15 Ottobre 2025

Dal punto di vista etico, è un movimento pacifista “classico”, una sorta di rivolta morale, condensata attorno al brand fasullo, divenuto universale, del genocidio”.

Dal punto di vista politico, è un movimento di piazza contro il Governo Meloni, diretto dal Pd schlein-forme, dai Verdi, da Sinistra italiana, da Cgil, Usb, Cobas e dal M5S.

Dal punto di vista storico, è un movimento “anticoloniale”.

Sulla piattaforma anticoloniale si sono ritrovati i giovani pacifisti italiani, i giovani arabi immigrati, gli studenti palestinesi, i vecchi sessantottini antimperialisti e antiamericani – cattolici, comunisti, terzomondisti – pezzi di sindacato, gli immigrati di seconda/terza generazione e persino i “maranza” locali.

“L’Anticolonialismo” viene da lontano: è stata la cifra lessicale di un movimento storico, che ha investito l’Asia e l’Africa dal 1945.

La costituzione dello Stato di Israele è considerata dalle “Piazze per Gaza” come l’ultimo atto del colonialismo europeo, cui è stato aggiunto, sul finire degli anni ’50, l’imperialismo americano.

Oggi l’anticolonialismo si è ripresentato sulla scena come “movimento per la decolonizzazione”.

I popoli si sono decolonizzati, ma in Occidente è insorto un movimento di liberazione dall’Occidente.

Sotto la spinta del movimento woke e della teoria critica della razza molti storici, sociologi, critici sociali hanno messo sotto la lente il passato storico dell’Occidente alla ricerca di ogni traccia di razzismo, di oppressione sociale, di esclusivo binarismo sessuale al duplice fine di purificare a posteriori la sua storia e di trovare i fili interrati, solo oggi affiorati, soprattutto per quanto riguarda le questioni della sessualità e del gender, fino a cercare lampi di “queer” nei classici o nelle figure delle grotte dell’Addaura, alle soglie del mesolitico.

L’Occidente è il nuovo Impero del Male, la Morte nera. La controprova?

La Shoah palestinese ad opera di Netanyahu-Hitler.

Tutto questo mix politico-ideologico è destinato sciogliersi con la tregua e l’avvio incerto del processo di pace in Medioriente?

Non pare. Non solo perché, per una legge della storia, le ideologie godono di un’inerzia di lunga durata, a dispetto dei fatti, ma, soprattutto, perché questo impasto è utilizzabile dalla politica italiana qui e ora.

Ciò che si sta configurando è un’alleanza nelle “Piazze per Gaza” tra la nuova sinistra formato-Schlein e le comunità di immigrati islamici, i cui rappresentanti incominciano a salire sui palcoscenici politico-amministrativi locali. Le cittadinanze onorarie che alcuni Comuni di sinistra hanno offerto o offrono ad una propagandista di Hamas quale Francesca Albanese e la promessa di interrompere i gemellaggi con città israeliane – l’ultimo caso è quello di una mozione nel Consiglio comunale di Milano – hanno un’evidente finalizzazione politico-elettorale: il voto amministrativo oggi, e politico domani, degli Islamici. Tramontata la sinistra comunista, sta nascendo l’islamo-sinistra?

Il sospetto inquietante è che l’allineamento alla parola d’ordine “La Palestina dal fiume al mare” prospetti sotterraneamente uno scambio al ribasso di valori in cambio di voti. Infatti: si sfila agitando gioiosamente le bandiere palestinesi e non ci si pone il problema di come Hamas tratta le donne, gli LGBTQ+, i civili, i credenti di altre religioni, gli oppositori, che in questi giorni vengono giustiziati come traditori per essersi battuti per una tregua a Gaza? Sono i principi della Costituzione italiana o quelli definiti nella shari’a a ispirare la vita sociale, civile e familiare delle comunità immigrate nei quartieri delle principali città del Paese?

Corre un mito, soprattutto nel Nord operoso: che basti la partecipazione al mercato del lavoro per integrare gli immigrati nella nostra civiltà. È una condizione necessaria, ma per nulla sufficiente. Quando il lavoratore torna tra le pareti domestiche o va alla moschea, si ritrova sotto il dominio della shari’a.

D’altronde, di fronte alla compattezza etica dell’Islam, è più evidente la debolezza etica delle nostre società occidentali, che affidano principalmente al mercato e ai consumi i processi di integrazione, essendo agnostiche circa i propri valori.

Islamo-sinistra? Almeno per quanto riguarda la Francia l’ipotesi pare stia avanzando, come documenta Omar Youssef Souleimane, nel suo libro recente “Les complices du mal”- I complici del male -, in cui racconta della torbida alleanza tra “La France Insoumise” di Mélenchon e le Associazioni di Palestinesi islamiche antisemite: il voto a “La France Insoumise” in cambio di norme sociali coerenti con la Shari’a.

Il motore? Il discorso sulla decolonizzazione che tanto affascina le giovani generazioni, cui le istituzioni educative hanno fatto mancare la conoscenza della storia.

Dinamiche simili hanno coinvolto in questi anni l’Anglo-sfera e la gioventù europea.

Il rischio è che l’islamo-sinistra ci consegni all’islamo-fascismo.

Si abbeverano alla stessa sorgente: il totalitarismo.

.

Please follow and like us:
error
fb-share-icon
Tweet
fb-share-icon
Pubblicato in : Politica

Info Giovanni Cominelli

Laurea in Filosofia nel 1968, dopo studi all’Università cattolica di Milano, alla Freie Universität di Berlino, all’Università statale di Milano. Esperto di politiche dell’istruzione. Eletto in Consiglio comunale a Milano e nel Consiglio regionale della Lombardia dal 1980 al 1990. Scrive di politiche dell’istruzione sulla Rivista “Nuova secondaria” e www.santalessandro.org, su Libertà eguale, su Mondoperaio.

Post precedente:DISCORSO DI YAIR LAPID ALLA KNESSET, 13 OTTOBRE
Post successivo:IL NOBEL PER L’ECONOMIA AI” DISTRUTTORI CREATIVI”

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra newsletter

Leggi anche

“BANCHE, CREDITO E FLUTTUAZIONI ECONOMICHE”Discorso di Ben S.  Bernanke alla consegna del Premio Nobel per l’Economia 2022

23 Ottobre 2024 | Bernard S. Bernanke

STATO, MERCATO E COOPERAZIONE: LA SINTESI INNOVATIVA POSSIBILE

4 Ottobre 2024 | Amedeo Lepore

SPECIALE QUARTA REPUBBLICA: IN RICORDO DEL 7 OTTOBRE 2023

5 Ottobre 2026 | Redazione Solo Riformisti

OCCIDENTE IN CRISI? LA SOLUZIONE È NON CERCARE “LA” SOLUZIONE

4 Ottobre 2026 | Danilo Breschi

“IL GENOCIDIO” DATO IN PASTO AI BAMBINI”: LA PACE A SENSO UNICO DEL SINDACO DI PISTOIA

2 Ottobre 2026 | Redazione Solo Riformisti

GOVERNARE LA GLOBALIZZAZIONE LA VERA SFIDA PER IL FUTURO

2 Ottobre 2026 | Amedeo Lepore

CON TROPPI IMMIGRATI, LE SCUOLE DIVENTANO GHETTI

2 Ottobre 2026 | Giovanni Cominelli

Ultimi commenti

  • Zeffiro Ciuffoletti su CHI HA SCELTO E CHI NO
  • Francesca su REINDUSTRIALIZZARE: UNA A SFIDA CHE SI PUO’ VINCERE (ANCHE IN TOSCANA) [16]
  • Roberto Casula su LA TOSCANA SI PUÒ REINDUSTRIALIZZARE MA NON SARÀ FACILE [14]
  • Roberto Catazano su LA TOSCANA SI PUÒ REINDUSTRIALIZZARE MA NON SARÀ FACILE [14]
  • Roberto su IL BIVIO FATALE DEL PD
  • Alessanro Tosi su SANITÀ, È ORA DI CAMBIARE
  • Renato Campinoti su TOSCANA, AUREA MEDIOCRITAS? [4]
  • Redazione Solo Riformisti su La sindaca Funaro ignora il 7 ottobre
  • MARIELLA su La sindaca Funaro ignora il 7 ottobre
  • Renzo Fagioli su LE DIFFICOLTÀ DELLA TOSCANA [3]

Solo Riformisti

PARTECIPA

Chi vuole può partecipare con articoli, suggerimenti, idee. Scriveteci a: redazione@soloriformisti.it.

Rimani aggiornato

Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato

VAI AL FORM DI ISCRIZIONE

LINK RAPIDI

  • Accesso autori
  • Utilizzo dei Cookies

Seguici su Facebook

Segui la nostra pagina su Facebook

  • Facebook

SoloRiformisti.it. Periodico di area riformista del Circolo SoloRiformisti. | E-Mail: redazione@soloriformisti.it

We use cookies to ensure that we give you the best experience on our website. If you continue to use this site we will assume that you are happy with it.