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MANIFESTO PER UNA TOSCANA DELLE OPPORTUNITÀ: saluto inviato da RICCARDO TRALLORI

Testo di saluto per incontro di sabato 20 settembre da Riccardo Trallori

di Riccardo Trallori | 28 Settembre 2025

Carissimi, innanzitutto mi preme scusarmi sinceramente con voi per l’assenza di questa mattina. La campagna elettorale per le elezioni regionali di ottobre è particolarmente breve, appena un mese, per questo ancora più intensa e totalizzante. Siamo a lavoro, insieme a tutto il Partito Democratico e alle forze del centrosinistra, per proseguire con il lavoro portato avanti dal Presidente Eugenio Giani. In particolare, sto dedicando tutte le mie energie e il mio impegno al fine di assicurare a Pistoia e al territorio provinciale, dalla Valdinievole, alla Montagna, alla Piana pistoiese, una rappresentanza forte, all’altezza delle sfide che abbiamo di fronte. Ringrazio, oltre a tutti voi, Luciano Pallini per il pungolo e lo stimolo costante con il quale ci invita a una visione realmente riformista e lungimirante, richiamando la politica al proprio compito di definire una visione strategica che non guardi solo al quotidiano, ma sia davvero in grado di progettare, insieme, il futuro. Diversi appuntamenti, già fissati da tempo, mi impediscono di partecipare, ma desidero farvi avere il mio sentito apprezzamento per il lavoro che state svolgendo, accompagnato da alcune riflessioni che, mi auguro, possano arricchire il dibattito. Apprezzo innanzitutto la chiarezza con cui esponete i tre capisaldi alla base del manifesto – libertà, merito, equità – e la volontà di declinarli in scelte concrete e non in semplici slogan. Troppo spesso la politica sembra affidarsi a frasi ad effetto che durano il tempo di un video sui social. Personalmente resto affezionato a un’idea di politica che parte dallo studio e dall’approfondimento, dal “conoscere per deliberare” che ci ha lasciato in eredità Luigi Einaudi, uno dei padri della nostra Repubblica. La prima questione che ponete è quella dell’ordine pubblico. Ritengo che garantire la sicurezza delle persone, in particolare quelle più fragili, sia uno dei doveri di una forza riformista e di centrosinistra. La destra di governo mostra la faccia feroce nei talk show, alimenta le paure, ma non è in grado di offrire soluzioni. Si tratta – del resto – di un problema enorme che meriterebbe proposte più serie rispetto a semplici frasi ad effetto, innanzitutto incidendo sulle sacche di marginalità e povertà, garantendo inclusione, cultura della legalità e rafforzando l’azione delle forze dell’ordine, molto spesso in carenza di mezzi e personale. Il governo Meloni è uno dei più longevi della Repubblica: nonostante la durata e i proclami, la sicurezza continua ad essere un problema reale moltissime persone, segno che le risposte delle destra sono, perlomeno, sterili se non del tutto inefficaci. Proseguendo nel merito delle vostre proposte, trovo molto condivisibile la critica al rapporto sbilanciato tra impresa e rendita. Affrontare questo nodo significa mettere le condizioni per lo sviluppo di un’imprenditoria di qualità nonché per la crescita del Paese. Allo stesso modo è decisivo rafforzare il legame tra università e tessuto produttivo: è forse la vera chiave per trattenere i giovani talenti e rendere la Toscana sempre più competitiva a livello europeo, bloccando la cosiddetta “fuga di cervelli” verso l’estero che rappresenta uno dei mali dei nostri tempi.
È necessaria anche una risposta a quella che efficacemente definite la “cultura del no”: condivido l’urgenza di superare i veti pregiudiziali che hanno frenato infrastrutture, energia e sviluppo sostenibile. Le infrastrutture – moderne, efficienti e sostenibili – sono il tassello centrale per lo sviluppo e l’incremento della coesione della nostra provincia di Pistoia. In particolare dovremo batterci per completare il secondo tratto del raddoppio e monitorare i lavori, ancora non iniziati, della terza corsia dell’autostrada. Il cronoprogramma ci dice che il primo lotto (da Firenze a Prato) terminerà nel 2029 e solo allora potranno partire i lavori per il secondo tratto che riguarderà il territorio con la realizzazione del nuovo casello a Pistoia est, funzionale per le attività florovivaistiche, molto presenti in quel quadrante di provincia. È necessario farsi sentire con Autostrade e con il Governo affinché questi lavori vengano svolti ed eseguiti in tempi rapidi. Oppure il governo destinerà tutte le risorse al solo Ponte sullo Stretto? Sul fronte sanità, dobbiamo ricordare che questo settore rappresenta oltre l’ottanta per cento del bilancio regionale. Nel corso di questi anni la riforma delle aziende sanitarie ha portato indiscutibili ottimizzazioni nei processi interni, ma ha spesso teso ad indebolire le realtà ospedaliere lontane dai centri decisionali, ovvero dal Capoluogo di Regione. La nostra sfida, collettiva e non individuale, dovrà essere quella di definire un’identità ai presidi ospedalieri di Pistoia e della Valdinievole. Il Covid ci ha dimostrato come la rete ospedaliera pistoiese, fatta dal San Jacopo e dalle strutture di Pescia e San Marcello, è essenziale e imprescindibile. Serve maggiore complementarietà e integrazione. La sfida che tutti noi avremo nei prossimi mesi e anni sarà quella di non lasciare che gli investimenti del PNRR nella sanità territoriale siano serviti per costruire delle splendide mura vuote. Anche la carenza di professionisti medici, dagli specialisti ai medici di medicina generale, è una criticità evidente che dovremo affrontare a viso aperto. Ho trovato molto opportuna la riflessione sul capitolo dedicato alla rigenerazione urbana. È fondamentale integrare sostenibilità, solidità economica e tecnologie smart è il solo modo per ripensare le città non come contenitori immobili ma come motori di benessere diffuso. La sfida, come scrivete, sarà trasformare i progetti in cantieri reali. Gli interventi di ricucitura del territorio provinciale sono essenziali anche per assicurare la piena crescita economica locale e dare nuovo impulso allo sviluppo del territorio. La disoccupazione giovanile e femminile nella provincia di Pistoia ha dati che sono equiparabili ai valori medi delle regioni del meridione e il “lavoro povero” è predominante. L’arrivo di Hitachi, di cui ricorrono i dieci anni proprio quest’anno, ha rappresentato un elemento di svolta ma quello che è mancato è stato il dialogo tra le Istituzioni locali (Comune) e la governance aziendale. Occorre rilanciare l’idea di un distretto ferrotranviario nel cuore della Toscana, come Pistoia, intensificando la formazione delle nuove generazioni grazie anche all’esperienza degli ITS Prime. Allineare l’offerta con la domanda di lavoro è il primo passo per rilanciare l’economia di questo territorio e garantire più solide aspettative a queste comunità.
Le eccellenze sono rappresentate dal distretto del verde. Occorre passare dalle parole ai fatti e mettere in campo un corretto confronto tra città e aziende vivaistiche. Il vostro manifesto indica una direzione chiara: una Toscana che non si accontenta, che non si piega al declino ma è luogo di opportunità, confronto e sviluppo. Il confronto che proponete e il lavoro che meritoriamente stato portando avanti contribuisce a radicare nel dibattito politico regionale un approccio serio, pragmatico e orientato al futuro. Sono tutti temi che ho a cuore e che intendo approfondire e portare avanti attraverso un lavoro concreto che mi auguro sia possibile sviluppare insieme. Il confronto e uno sguardo autenticamente riformista è la chiave per una visione della politica fatta di ascolto e dialogo: sono gli elementi sui quali ho fondato tutto il mio impegno politico e amministrativo. Siamo pronti, insieme al Presidente Giani, a proseguire il lavoro, senza arroccarsi in pericolose rendite di posizione, ma anzi aprendosi al cambiamento e alle sue opportunità. Vogliamo realizzare una Toscana più giusta, moderna, europea e in grado di rispondere alla sfida dell’innovazione. Mi auguro di poter contare su di voi per andare avanti col percorso. Scusandomi ancora per l’assenza, vi confermo piena disponibilità a ogni altra occasione di dialogo che riterrete opportuna.

Un caro saluto, Riccardo Trallori

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Pubblicato in : Politica

Info Riccardo Trallori

Nato a Pistoia il 24 novembre 1988.

Nel 2007 si iscrive al Partito Democratico e inizia la sua “gavetta”, prima nel movimento giovanile e poi nel partito, di cui ne è stato segretario provinciale dal 2016 al 2018 e, successivamente, responsabile organizzazione della federazione della Regione Toscana per un breve periodo. E’ stato eletto consigliere comunale a Pistoia durante il mandato 2012/2017.

Si è laureato in Scienze Politiche a Firenze e ha conseguito un Master di II livello in Relazioni Istituzionali, lobby e comunicazione d’impresa alla Luiss Guido Carli di Roma.

Adora i cani, in particolare i suoi, e lo storico Partito Repubblicano di Ugo La Malfa.

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