• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla nostra newsletter

  • Facebook
Solo Riformisti

Solo Riformisti

Uno spazio aperto al confronto, civile e concreto, e un’occasione di riflessione. Per restare ancorati alla realtà, senza rinunciare agli ideali, per rifiutare le posizioni ideologiche, per riaffermare i valori democratici.

  • Solo Riformisti
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Cultura
  • Opinioni
  • Archivio articoli

INVESTIMENTI NEL MEZZOGIORNO L’ECONOMIST ELOGIA IL RITORNO ALLA PROGRAMMAZIONE NAZIONALE

In un articolo pubblicato in questi giorni di agosto e dedicato al modo in cui quest’area sta traendo vantaggio da un’ondata di aiuti dell’Unione Europea si affrontano aspetti diversi della vicenda legata al dispiegamento di risorse del Next Generation EU.
Il Mattino 26 agosto 2024

di Amedeo Lepore | 28 Agosto 2024

Quando l’Economist si occupa di Mezzogiorno d’Italia non lo fa a caso. In un articolo pubblicato in questi giorni di agosto e dedicato al modo in cui quest’area sta traendo vantaggio da un’ondata di aiuti dell’Unione Europea (How Italy’s Mezzogiorno is benefiting from a flood of EU aid), si affrontano aspetti diversi della vicenda legata al dispiegamento di risorse del Next Generation EU. Il settimanale non si sofferma solo sui flussi di denaro verso il Sud. Partendo dalla testimonianza di un cittadino di Reggio Calabria, restìo a credere di avere ricevuto dal postino il rinnovo della patente di guida richiesto appena tre giorni prima, mette l’accento anche sulla possibilità di conseguire una speditezza delle procedure burocratiche in territori contrassegnati da una storica arretratezza. Si tratta di una questione di non poco conto, divenuta cruciale con la necessità di spendere bene e in tempi molto ristretti somme paragonabili a quelle dell’opera di ricostruzione postbellica. Andrebbe riservato a questo argomento uno spazio più ampio di una singola esperienza: tuttavia, l’articolo attribuisce questo sintomo di cambiamento reale agli effetti delle misure successive alla pandemia. E indica una nuova virtuosità dei territori meridionali, che sembrano intenzionati a sfruttare “l’opportunità storica di ridurre il divario di ricchezza tra il Mezzogiorno e il resto del Paese”. Pur sottolineando la centralità del ruolo dell’Italia nel piano di ripresa europeo, come sua maggiore beneficiaria con 194,4 miliardi di euro e, quindi, come economia nazionale da cui dipende l’esito generale della spesa di 723,8 miliardi, l’Economist esprime una duplice valutazione su tale quadro. Da un lato, un apprezzamento per le modalità con cui è stato predisposto l’intervento, dall’altro un assillo per l’utilizzo dei fondi nei tempi previsti. La scelta compiuta nel 2021 di destinare almeno il 40% degli importi disponibili alle regioni meridionali, una quota ben superiore al 34% della popolazione ivi residente, ha rappresentato un obiettivo chiaro di riequilibrio tra le due parti del Paese. Tra le iniziative significative in atto con gli stanziamenti della UE, la rivista britannica cita la linea ferroviaria Napoli-Bari, il parco eolico al largo della Sicilia, gli asili nido e il processo di digitalizzazione della pubblica amministrazione. Inoltre, evidenzia che il paventato pericolo di una penetrazione delle mafie e di una loro appropriazione dei finanziamenti pubblici non si è verificato, grazie anche alla predisposizione di quattro controlli separati e di una responsabilizzazione diretta dei funzionari europei sull’accoglimento delle proposte. Queste osservazioni positive non hanno impedito di considerare preferibile a un’azione di carattere prevalentemente locale, come quella iniziale, una strategia fondata su un coordinamento unitario, come quella prevalsa allo scopo di limitare le conseguenze di una mancanza di capacità tecnico-amministrative a livello territoriale e di rendere possibile un impiego delle risorse più celere e sicuro. Tale esigenza, ribadita dall’articolo dell’Economist, è rivolta alla buona riuscita del PNRR e differisce da visioni tendenti alla frammentazione e al localismo, che appaiono di improbabile realizzazione all’interno di un disegno che guardi lontano e incarni una prospettiva di carattere nazionale. Eppure, nel pezzo del settimanale convive, con questa opinione del tutto fiduciosa, il timore che il Paese nel suo insieme – e non solo il Mezzogiorno – non riesca a cogliere “la sua sfida più grande”, ovvero il completamento degli investimenti e delle riforme in corso per la fine del 2026. La rivista fa riferimento alle stime dell’Osservatorio sul Recovery Plan, che si occupa del monitoraggio sull’utilizzo dei fondi destinati all’Italia, presumendo che al ritmo attuale sia difficile riuscire “a superare i 100 miliardi di euro entro la scadenza” e si possa correre il rischio “di perdere i restanti 94 miliardi di euro”. Le ragioni per nutrire speranza e quelle per manifestare apprensione coesistono nel testo, invitando a una riflessione di fondo. Non si tratta di due giudizi contrastanti, ma di un’unica impostazione, che cerca di guardare al presente e al prossimo futuro. Il metodo prescelto per la gestione degli interventi è considerato utile al conseguimento degli obiettivi tracciati. Mentre, la segnalazione della necessità di portare a termine efficacemente gli impegni del PNRR corrisponde alle preoccupazioni formulate da ultimo da Giorgetti e Gentiloni, divergenti sul resto. Certo è che l’attenzione riservata dall’Economist mostra che il Mezzogiorno non è fermo sui suoi passi, ma costituisce un elemento di novità e di interesse anche a livello internazionale.
 

Please follow and like us:
error
fb-share-icon
Tweet
fb-share-icon
Pubblicato in : Economia

Info Amedeo Lepore

Professore Ordinario di Storia Economica presso il Dipartimento di Economia dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli, dove è titolare dei corsi di Storia Economica, di Storia dell’Impresa e della Finanza, di Evoluzione del Capitalismo, delle Tecnologie e della Finanza. È docente di Storia dell’Economia e dell’Impresa alla Luiss Guido Carli di Roma. Ha svolto insegnamenti in diverse Università italiane e straniere. È componente del Consiglio di Amministrazione e della SVIMEZ (Associazione per lo Sviluppo dell’Industria nel Mezzogiorno). È socio dell’Accademia Pontaniana, nella Classe di Scienze Morali. Fa parte di Comitati scientifici e di Redazione di varie riviste nazionali e internazionali. Ha ricevuto riconoscimenti internazionali per la sua attività di studio e di ricerca. Ha pubblicato volumi e saggi, in Italia e all’estero, su temi riguardanti la storia economica italiana ed europea; la storia d’impresa, della contabilità e del marketing; la storia del pensiero economico. I suoi attuali ambiti di ricerca riguardano la storia dell’economia euro-atlantica, il processo di globalizzazione nei suoi vari aspetti, l’impatto sull’economia della pandemia di Covid-19, l’evoluzione dell’impresa, la storia del dualismo economico italiano. Ha svolto anche ruoli istituzionali legati alle sue competenze economiche, da ultimo come Assessore alle attività produttive della Regione Campania.

Post precedente:IL VOTO DI SETTEMBRE NELL’EST DELLA GERMANIA È IMPORTANTE, MOLTO.
Post successivo:LA “DECADENZA DEI REGIMI” E LA “COSTRUZIONE DEL NEMICO”: DALLE TENSIONI INTERNAZIONALI AGLI ABUSI SUL FRONTE DEI DIRITTI UMANI…

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra newsletter

Leggi anche

“BANCHE, CREDITO E FLUTTUAZIONI ECONOMICHE”Discorso di Ben S.  Bernanke alla consegna del Premio Nobel per l’Economia 2022

23 Ottobre 2024 | Bernard S. Bernanke

STATO, MERCATO E COOPERAZIONE: LA SINTESI INNOVATIVA POSSIBILE

4 Ottobre 2024 | Amedeo Lepore

SPECIALE QUARTA REPUBBLICA: IN RICORDO DEL 7 OTTOBRE 2023

5 Ottobre 2026 | Redazione Solo Riformisti

OCCIDENTE IN CRISI? LA SOLUZIONE È NON CERCARE “LA” SOLUZIONE

4 Ottobre 2026 | Danilo Breschi

“IL GENOCIDIO” DATO IN PASTO AI BAMBINI”: LA PACE A SENSO UNICO DEL SINDACO DI PISTOIA

2 Ottobre 2026 | Redazione Solo Riformisti

GOVERNARE LA GLOBALIZZAZIONE LA VERA SFIDA PER IL FUTURO

2 Ottobre 2026 | Amedeo Lepore

CON TROPPI IMMIGRATI, LE SCUOLE DIVENTANO GHETTI

2 Ottobre 2026 | Giovanni Cominelli

Ultimi commenti

  • Zeffiro Ciuffoletti su CHI HA SCELTO E CHI NO
  • Francesca su REINDUSTRIALIZZARE: UNA A SFIDA CHE SI PUO’ VINCERE (ANCHE IN TOSCANA) [16]
  • Roberto Casula su LA TOSCANA SI PUÒ REINDUSTRIALIZZARE MA NON SARÀ FACILE [14]
  • Roberto Catazano su LA TOSCANA SI PUÒ REINDUSTRIALIZZARE MA NON SARÀ FACILE [14]
  • Roberto su IL BIVIO FATALE DEL PD
  • Alessanro Tosi su SANITÀ, È ORA DI CAMBIARE
  • Renato Campinoti su TOSCANA, AUREA MEDIOCRITAS? [4]
  • Redazione Solo Riformisti su La sindaca Funaro ignora il 7 ottobre
  • MARIELLA su La sindaca Funaro ignora il 7 ottobre
  • Renzo Fagioli su LE DIFFICOLTÀ DELLA TOSCANA [3]

Solo Riformisti

PARTECIPA

Chi vuole può partecipare con articoli, suggerimenti, idee. Scriveteci a: redazione@soloriformisti.it.

Rimani aggiornato

Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato

VAI AL FORM DI ISCRIZIONE

LINK RAPIDI

  • Accesso autori
  • Utilizzo dei Cookies

Seguici su Facebook

Segui la nostra pagina su Facebook

  • Facebook

SoloRiformisti.it. Periodico di area riformista del Circolo SoloRiformisti. | E-Mail: redazione@soloriformisti.it

We use cookies to ensure that we give you the best experience on our website. If you continue to use this site we will assume that you are happy with it.