mi lega a te il ricordo dell’intervento che facesti quattro anni fa alla Camera di Commercio di Roma, nella commemorazione dedicata alla memoria di mio fratello Umberto Minopoli, un intellettuale che in verità ha dato alla sinistra italiana più di quanto la sinistra italiana abbia saputo restituirgli e che troppo presto ci ha lasciati.
Ricordo di quel giorno la tua voce, la tua lucidità, la tua capacità di tenere insieme passione civile e rigore morale.
È la stessa voce che ritrovo oggi nella tua lettera, ed è per questo che ho deciso di scriverti.
Ho letto le tue parole con un misto di dolore e riconoscenza. Dolore, perché ciò che denunci è reale, riconoscenza perché finalmente qualcuno della sinistra “storica” ha avuto il coraggio di dirlo senza infingimenti.
Tu hai descritto con precisione chirurgica la deriva che molti di noi osservano da anni, di una sinistra cioè che ha smarrito la bussola, che ha confuso il diritto con il “diritto a tutto”, che ha dimenticato i doveri come fondamento della convivenza democratica, una sinistra che ha abbandonato la laicità, l’universalismo, la difesa dei valori occidentali per inseguire un consenso effimero presso frange identitarie che nulla hanno a che fare con la tradizione progressista.
Hai scritto parole che pesano come macigni: l’antisemitismo che oggi attraversa una parte della sinistra occidentale non è un incidente, ma un vero e proprio fallimento culturale.
E hai ragione, questo fenomeno è una coltellata per chi, come te e come me, in vita ha creduto nella sinistra come presidio di libertà, diritti, democrazia, laicità.
Anch’io, come te, ho visto con sgomento ciò che è accaduto nelle piazze italiane: gruppi radicali, frange anarcoinsurrezionaliste e persino alcuni esponenti della sinistra parlamentare marciare accanto a sostenitori di Hamas, definendo quella milizia “resistenza”.
Sappiamo che Hamas è riconosciuta come organizzazione terroristica da UE e USA per cui confondere la causa palestinese con l’integralismo islamista, come fa oggi la sinistra, è vero e proprio tradimento dei valori occidentali, non una loro evoluzione.
Tu dici con coraggio che la sinistra ha sacrificato i diritti delle donne, delle persone LGBT, la laicità, la democrazia liberale, per inseguire un anti‑occidentalismo che chiamano “anticolonialismo” ma che è solo auto‑colpevolizzazione dell’Occidente e devo riconoscere che hai ragione, tutto ciò infatti fa ridere, se non facesse piangere.
Hai ricordato Berlinguer, che definì le Brigate Rosse “nemici della democrazia e del popolo” mentre oggi, invece, una parte della sinistra non riesce nemmeno a chiamare Hamas con il suo nome: “terrorismo” !!!!
E questo non è un dettaglio ma è la prova che la sinistra ha perso l’anima.
Cara Concia, io non sono un intellettuale, sono oramai un medico in pensione, ma sono il fratello di uno che lo è stato davvero e ti dico con sincerità: ho smesso da tempo di votare a sinistra per le stesse ragioni che tu denunci, e per altre personali che qui, su questo social, ho espresso più volte. E questo non perché sia cambiato io ma perché è cambiata la sinistra.
Essa è diventata irriconoscibile e in essa non mi rispecchio né mi riconosco più perché ha smesso di difendere ciò che la rendeva grande, ossia la libertà, la laicità, l’universalismo, la difesa dei più deboli senza cedere ai ricatti identitari.
Una sinistra che con la Shlein non ha più un programma (e mio fratello fu come al solito lungimirante se leggi il suo ultimo post in vita qui su Fb!) unita solo dall’antimelonismo e dal fantasma del fascismo.
Tu scrivi che oggi hai paura di non avere più la sinistra al tuo fianco, io da tempo ne ho la certezza e oggi, leggendo la tua lettera, capisco che non solo il solo.
Ti ringrazio quindi per il coraggio, per la lucidità, per la verità che hai scritto senza tremare, rispettando te stessa e la forza delle tue idee come hai sempre fatto e sottoscrivo ogni parola, perché ciò che hai denunciato non è un’opinione ma un dato culturale che chiunque osservi la realtà con onestà non può ignorare.
Con profonda stima,
Nicola Minopoli
…


CARA SINISTRA,
Lascia un commento