Meno orario, più salario
New Deal sindacale davvero curioso quello proposto dal leader della confederazione sindacale maggiore: rivendicare dall’azienda meno orario e dallo Stato più salario. Tre obiezioni alla nuova linea della CGIL di Landini.

New Deal sindacale davvero curioso quello proposto dal leader della confederazione sindacale maggiore: rivendicare dall’azienda meno orario e dallo Stato più salario. Tre obiezioni alla nuova linea della CGIL di Landini.

Sulla base di dati letti male, l’imprenditore indica la via antica della lotta “salario vs. profitto”, per aumentare il reddito dei lavoratori, ignorando totalmente gli ostacoli che in Italia si frappongono all’aumento della creazione di ricchezza e al miglioramento dell’incontro fra domanda e offerta nel mercato del lavoro

Sul Corriere della Sera Milena Gabanelli si è occupata, nel suo Data Room, di lavoro e contratti incorrendo in molte inesattezze. La risposta di Claudio Negro, esperto di lavoro e senior fellow della Fondazione Kuliscioff

Landini arruola Papa Francesco per dar vita a un sindacato “nuovo”. Ma c’è il rischio di autoemarginazione di una parte importante del sindacato italiano, che ormai si occupa troppo in astratto di nuovi modelli di società e privilegia quasi esclusivamente il sostegno agli “ultimi”.

Le culture, le civiltà, le organizzazioni sociali non sono equivalenti; il che non significa ovviamente non riconoscere o combattere le civiltà diverse, ma ammettere che va difeso e sostenuto il diritto di una comunità a fruire di un sistema che garantisca la democrazia politica, le libertà civili e il libero mercato.

Aumentano diseguaglianza e povertà? Non è vero, ma al sindacato piace crederlo. In realtà crescono gli occupati e i dipendenti stabili.

L'ISTAT ci dà una fotografia della realtà diversa da quella divulgata dal Sindacato. In controtendenza lampante con la vulgata corrente, crescono i dipendenti stabili rispetto a quelli a termine

I dati sull’occupazione sono positivi nonostante gli allarmismi (infondati) sulla crescita del precariato e delle dimissioni volontarie. Il futuro rimane però incerto.

Notizie del tutto inventate sugli stanziamenti del Decreto Aiuti. Secondo alcuni sindacati ai lavoratori andrebbero le briciole. Invece, numeri alla mano, non è così.

Via Draghi torna per il PD, ancestrale come il richiamo della foresta, il richiamo del Fisco. La proposta di una dote ai 18enni ha la stessa natura del Reddito di Cittadinanza: anziché lavoro si elargisce possibilità di spendere.

I primi antipasti di campagna elettorale già illustrano quanto potremo degustare: promesse mirabolanti, moltiplicazioni delle pensioni e dei pesci, tutela di qualunque posizione di rendita, meno tasse ma più spesa.

La CGIL punta a trasformarsi in un soggetto politico. Già nel mitico comizio a piazza del Popolo Landini illustrò una presa di posizione dura, circostanziata e puntuta contro il Governo Draghi

La crescita dei contratti a termine oltre a non avere danneggiato il lavoro stabile ha contribuito massicciamente ad aumentare l’occupazione: dai 19 milioni e mezzo del 1977 ai quasi 23 milioni attuali.
