La Toscana poi ha subito processi spaventosi di deindustrializzazione. Le aziende non troviamo nel territorio quelle strutture e presidi necessari alla loro permanenza. Una politica non attenta…che arriva sempre dopo e con proposte di assistenzialismo, è la responsabile.
Su deindustrializzazione e area metropolitana
Il fatto che non si parli più di area metropolitana, per me è un grave errore. È lo strumento per uscire dalla marginalità di Pistoia, sempre più evidente. La Toscana poi ha subito processi spaventosi di deindustrializzazione. Le aziende non troviamo nel territorio quelle strutture e presidi necessari alla loro permanenza. Una politica non attenta…che arriva sempre dopo e con proposte di assistenzialismo, è la responsabile. Non si riesce a capire che senza sviluppo non ci sono le risorse necessarie per mantenere i livelli acquisiti e migliorare. L’aeroporto di Firenze può essere una risposta, ma anche la questione rifiuti è fondamentale.
Su rapporto pubblico privato e su priorità del programma
Personalmente sono per la integrazione pubblico-privato. Bisogna mettere insieme linee politiche di indirizzo (pubblico) e competenze manageriali e professionali (privato) Sono personalmente convinto che questa dovrebbe essere la strada pure per la sanità, che ha livelli altissimi per le problematiche serie e gravi, ma ritardi insostenibili per tutta la medicina diciamo di cura, mantenimento e conservazione, dove il ricorso al privato cresce ogni giorno.
Sul tema dell’abitare e la collaborazione pubblico privato, per il commercio ed il turismo
Sono questioni interconnesse. Tutti aspetti prioritari. Abitare. Per quel che ne so…ma può darsi che le mie informazioni siano un po’ datate, il comune possiede non pochi immobili che potrebbero entrare nel mercato. Giusta e auspicabile la collaborazione pubblico-privato-banche Ma grave è anche la questione esercizi pubblici, dove gli affitti sembrano essere la causa della cessazione di molte attività., con un decadimento continuo soprattutto del centro storico. Qui il comune potrebbe provare a mettere insieme le varie rappresentanze per arrivare ad accordi di calmierazione. La cultura va coniugata con la crescita culturale della città e al turismo. Servono eventi importanti e, cosa secondo me mai fatta, una intensa collaborazione con tutti i territori della regione. Questa città ha un patrimonio artistico di livello mondiale…non può gestire da sola. Potrebbe attirare molti più turisti…e quindi risorse.
Su sicurezza e politiche verso migranti
Sono questioni in cui gli enti locali hanno responsabilità residuali. Ma anche qui non si può continuare ad andare ciascuno per conto proprio. Secondo me il campo di azione dovrebbe essere regionale, con regole comuni e accordi fra tutti i soggetti competenti. Sull’immigrazione irregolare la questione è molto difficile. C’è una legge nazionale che praticamente blocca quasi tutto. Ma anche qui la nostra regione, solerte per altre questioni, dove il conflitto di competenze è evidente, non potrebbe almeno tentare di affiancare alla Bossi-Fini una regolamentazione regionale a maglie più larghe e fruibile dai migranti e dal sistema produttivo?
Tre interventi prioritari per centro storico, periferie e montagna
Sulla sanità mi sono già espresso. Aggiungo le carenze, intollerabili, nelle zone collinari e montane. Non so cosa si deve fare, non tocca a me proporre, ma così non può continuare. Questo, insieme ad altri, ex. Viabilità, è un motivo che contribuisce allo spopolamento.
I tre interventi prioritari?
Cura degli arredi urbani tutti, strade…sono un disastro totale…verde. Rivalutare il verde. Ne manca tanto. Pulizia (vedere la questione con Alia) …Città e periferia. Personalmente credo che la raccolta porta a porta creerà più guai che benefici. L’uscita nuova dell’Autostrada, utile al nostro più importante settore produttivo. Un’occhiata alle strutture scolastiche, dove peraltro si è agito negli ultimi anni. Grande impulso a tutte le attività culturali, ad ampio, anzi ampissimo, raggio, e sostegno allo sport.
Sull’Università
Sull’Università, come sappiamo, la diffusione sul territorio facilita la frequenza…ma la qualità si abbassa per forza.
Il giudizio sulla giunta Tomasi
La giunta Tomasi ha, come tutti, luci e ombre. Ha fallito sulle promesse più forti…sicurezza. Tanto sbandierate. Ma non poteva che essere così. I Comuni da soli non ce la fanno. Sul piano della cura dell’arredo urbano la città parla da sola. Sul riordino urbanistico ha scelto una strada che io non condivido, ma non si può dire che sia stata inerte. Ha invece collaborato, e proficuamente, con molte associazioni di volontariato, soprattutto quelle che si occupano delle problematiche di una terza età…o quarta…con sempre nuove esigenze.
Prima coalizione e candidato sindaco e poi programma o prima un programma e su questo la coalizione?
Candidato e programma. Per me la ricetta è semplice. Pochi punti essenziali derivanti dalle proposte di ciascuna forza politica, sulle questioni LOCALI più importanti e sentite dai cittadini, ovviamente utili per il territorio e la popolazione…e non per marcare la presenza, come invece a me sembra di capire. Poi ci vuole il candidato, che parte da questi punti, quelli essenziali, e fa il suo programma. Perché dopo tocca a lui, o lei, illustrarlo ai cittadini e chiedere il voto.
Non l’ho chiesto a nessun altro: il tuo giudizio sull’opposizione?
Nei confronti della Giunta ritengo che l’opposizione, ma soprattutto il PD, abbia fatto ciò che gli compete. Ha segnalato continuamente le mancanze, le inadempienze, gli errori (ovviamente a suo parere) e un consigliere, soprattutto, cioè il consigliere Tosi, è stato il tramite fra l(e l’Amministrazione. Qualcun altro, obiettivamente, è mancato. Purtroppo, l’attuale sistema di elezione del Consiglio Comunale, e il clima di scontro che vige nel paese, quello del SI/NO, impedisce dialoghi che servirebbero a tutti.
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PISTOIA: PRESENTE & FUTURO: -11-LORENA PAGANELLI
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