Nuove adesioni al manifesto per dire No a populismo e assistenzialismo.
SoloRiformisti, condividendo in pieno l’iniziativa presa ad inizio della campagna elettorale regionale da un gruppo di cittadini toscani, porterà avanti questi contenuti anche nel dibattito politico post-elettorale.
Ha avuto un’eco significativa, nonostante la totale assenza di mezzi e il ristretto numero dei proponenti, il manifesto “Per una Toscana delle opportunità.
No all’assistenzialismo e al populismo” che un ristretto numero di cittadini toscani ha presentato in vista del prossimo appuntamento elettorale regionale (per i contenuti del manifesto vedasi articolo in altra parte del giornale).
Alla presentazione del documento, buona la presentazione del pubblico e dei candidati: ci sono stati interventi di Mascia Cecchi e Marcello Danti, per la lista Casa Riformista, Bernard Dika, per il PD, Vittorio Sgobba, per Forza Italia, Federico Bonechi, per la lista civica “E’ Ora”, e Tiziano Traversari, per Alleanza Verdi Sinistra. Si sono avuti poi contributi scritti, come quello di Riccardo Trallori del PD, e interviste di sostegno all’iniziativa.
Ora un’ulteriore presa di posizione di Francesco Natali, capolista Casa Riformista a Pistoia, e di Matteo Brizzi, funzionario dell’Unione europea e consigliere comunale a Massa e Cozzile.
Riportiamo di seguito il documento, nello spirito con cui ci siamo rivolti ai candidati di tutte le liste per far circolare idee e proposte che puntino ad un rilancio concreto della Regione dicendo NO all’assistenzialismo e al populismo.
Ovviamente siamo aperti ai contributi di quanti vorranno contribuire al confronto e al dibattito non solo in questa fase finale della campagna elettorale ma anche dopo perché siamo fermamente convinti che il rilancio della Toscana possa venire solo dal concretizzarsi nell’azione politica quotidiana delle idee e delle proposte avanzate del documento “Per una Toscana delle opportunità”.
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“Con Casa Riformista, proponiamo un piano che parte da Pistoia e dalla Valdinievole e parla a tutta la regione: “MeritiAMO la Toscana. Grazie all’Europa”.
Il punto di partenza è chiaro. Il Movimento 5 Stelle propone un reddito di cittadinanza regionale da 20 milioni di euro. Noi diciamo: con quelle stesse risorse possiamo creare lavoro vero, non sussidi. Possiamo finanziare ricerca, imprese, formazione e opportunità per i giovani. Non assistenzialismo, ma strumenti per conquistarsi il futuro con il merito.
*20 milioni che diventano molti di più*
Il nostro piano si fonda su un principio: quei 20 milioni non devono essere spesa a fondo perduto, ma un investimento che genera nuove risorse. Se usati come cofinanziamento, possono attivare i grandi programmi dell’Unione Europea e attrarre investimenti privati.
* Con il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) possiamo finanziare infrastrutture per l’innovazione e spazi per startup.
* Con Horizon Europe possiamo collegare i nostri giovani ricercatori a bandi diretti da miliardi di euro.
* Con l’InvestEU e le Valli dell’Innovazione Regionali possiamo aprire la Toscana a capitali privati e reti europee.
* Con i fondi sociali europei (FSE+) possiamo rafforzare percorsi formativi e inclusivi.
Se ben gestiti, ogni euro regionale può portare 2-5 euro aggiuntivi da Bruxelles o dai privati. Questo significa che i 20 milioni possono trasformarsi in 60, 80 o persino 100 milioni di investimenti per i giovani toscani.
*Risultati concreti e misurabili*
In cinque anni il nostro piano può generare:
* 5.000 tirocini retribuiti in imprese e centri di ricerca;
* 300 borse di ricerca nei settori chiave della Toscana;
* 200 nuove startup giovanili sostenute;
* il rientro di 7.000 giovani NEET in percorsi formativi o lavorativi;
* 500 talenti attratti dall’Italia e dall’estero;
* 12 poli locali di innovazione, uno per provincia, per una Toscana davvero diffusa.
*Il progetto pilota a Pistoia e Valdinievole*
Abbiamo scelto di partire da Pistoia, con un piano pilota che mette al centro le specificità del territorio:
* rilanciare la sede distaccata dell’Università di Firenze, ampliando corsi e ricerca;
* riqualificare la Biblioteca San Giorgio come polo culturale e digitale;
* creare un laboratorio diffuso per l’artigianato innovativo e il sostegno alle piccole imprese del vivaismo e del turismo termale.
*Un passo oltre Giovani Sì*
Non partiamo da zero. Giovani Sì è stata una buona pratica, riconosciuta in tutta Italia. Ma oggi serve un passo in avanti: meno contributi a pioggia, più investimenti mirati e trasformativi.
*Una Toscana delle opportunità*
Il nostro obiettivo è ridurre il tasso di giovani che non studiano e non lavorano dal 14% a meno del 10% in cinque anni e fare della Toscana la regione italiana con il più alto tasso di occupazione giovanile qualificata.
Noi crediamo che la Toscana debba smettere di perdere i suoi giovani migliori e tornare a essere terra di attrazione di talenti. Grazie all’Europa, grazie a un uso intelligente delle risorse, grazie al coraggio delle scelte riformiste, questo è possibile.
Con MeritiAMO la Toscana lanciamo una sfida chiara: con i 20 milioni di euro non vogliamo dare un sussidio di cittadinanza, ma costruire la Toscana del lavoro, delle imprese, della ricerca e dei giovani.”


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