Oramai pare che “questa” sinistra italiana ami più le dittature (purché siano anti-Meloni) che le democrazie occidentali trasformando l’Ayatollah quasi in un compagno di lotta.
C’è oramai un curioso fenomeno che si ripete con la puntualità di un post indignato su Instagram: ogni volta che l’Occidente difende se stesso (Israele si sa ha fatto il lavoro sporco per tutto l’occidente, lo ricordo), una parte della sinistra italiana si strappa le vesti e non certo per solidarietà con le vittime del terrorismo, né per i dissidenti impiccati a Teheran.
No. Si stracciano le vesti perché… c’è di mezzo la Meloni.
E allora, per riflesso pavloviano, tutto ciò che è contro il governo italiano diventa automaticamente “resistenza”.
E così da tempo assistiamo in Italia a oceaniche manifestazioni “pro-Pal” in cui si incendiano bandiere di Israele e foto della Meloni, si grida contro il governo attuale, si attacca la polizia (che, ricordiamolo, in Italia è ancora un corpo dello Stato democratico), e si invoca la “liberazione dei popoli oppressi”.
Ma nessuno a sinistra — dico nessuno — ha speso una parola per i dissidenti iraniani incarcerati, torturati o impiccati dopo l’attacco americano ai siti nucleari. Anzi, l’Iran — teocrazia repressiva, misogina, omofoba e terrorista — è diventato quasi un soggetto neutro, se non addirittura “vittima dell’imperialismo, quasi che i Pasdaran fossero una ONG malintesa e Khamenei un nonno severo ma incompreso.
Questa sinistra sembra odiare l’Italia ma solo da quando nel nostro paese governa la destra.
E il paradosso è che sembra odiare più il proprio Paese che le autocrazie che lo minacciano.
Se Israele si difende, è “genocidio” quasi facendo passare in sottordine il vero genocidio della Shoah!
Quanta approssimazione storica sta in un’affermazione del genere
Durante l’Olocausto — o Shoah — perpetrato dal regime nazista tra il 1941 e il 1945, furono sterminati circa 6 milioni di ebrei. A questo tragico bilancio si aggiungono diverse centinaia di migliaia di altre vittime, tra cui:
• Circa 500.000 rom e sinti
• Più di 200.000 persone con disabilità fisiche o psichiche
• Oltre 1,5 milioni di prigionieri di guerra sovietici
• Centinaia di migliaia di oppositori politici, omosessuali, testimoni di Geova e altre minoranze
Nel complesso, il numero totale delle vittime del progetto di “purificazione” etnica e ideologica nazista è stimato tra i 10 e i 17 milioni, a seconda dei criteri adottati dagli storici.
La Shoah non fu “solo” uno sterminio: fu una macchina industriale della morte, organizzata nei minimi dettagli.
Se l’Iran invece impicca dissidenti, è “una reazione comprensibile”.
Se gli USA colpiscono siti nucleari iraniani per evitare una guerra globale, è “provocazione”.
Ma se la Meloni non condanna abbastanza forte Israele, allora è “complicità con il massacro” e “deve riferire in parlamento (madonna che tediosa litania !!! )
E così, mentre l’Occidente cerca di evitare un’escalation nucleare, loro si preoccupano di scrivere mozioni parlamentari per chiedere “una posizione più equidistante”. Equidistante da chi? Da chi lancia razzi e da chi li intercetta?
Nel frattempo, grazie a un’azione congiunta di Israele e degli Stati Uniti — sì, anche grazie a Trump, che piaccia o no — la guerra è stata scongiurata.
L’Iran è stato colpito nei suoi asset strategici, il regime ha subito un duro colpo, e il Medio Oriente oggi è più stabile di due settimane fa.
Ma per certa sinistra, questa è una cattiva notizia. Perché, se la pace arriva senza un sit-in davanti alla Rai allora non è autentica.
Faccio una proposta: manifestate a Teheran, se ci tenete tanto: se davvero credete che l’Iran sia un attore legittimo e che l’Occidente sia il vero problema, provate a manifestare a Teheran.
Portate le vostre bandiere arcobaleno, i vostri cartelli “Free Palestine”, i vostri slogan contro la polizia. Vediamo quanto durate prima di essere arrestati, bendati e portati in un carcere segreto e torturati.
Spoiler: lì non vi offriranno nemmeno l’acqua minerale.
La verità è una sola: l’Occidente non sarà perfetto, ma è casa nostra.
Essere critici è sano.
Ma odiare sistematicamente l’Italia e l’Occidente solo perché non governati dalla sinistra è masochismo ideologico.
E se davvero qualcuno si sente più rappresentato da Teheran che da Roma, da Hamas che da Israele, da repressione che da libertà… beh, forse è il caso di rivedere le priorità.
O almeno di aggiornare il GPS morale.
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LE INCOGNITE SUL PETROLIO
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