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Ricostruire l’Italia

Manager, imprenditori e professionisti, fra gli altri Stefano Parisi, Giovanni Tria, Vito Gamberale, Lorenzo Ornaghi, hanno messo a punto un programma-progetto per far ripartire l’Italia che è stato inviato alle massime autorità. Ne riportiamo l’appello.

di Redazione Solo Riformisti | 18 Aprile 2020

L’Italia è stata investita dalla pandemia nel momento della sua massima debolezza economica e istituzionale.

Il COVID-19 CI HA COLPITO così, con l’economia meno produttiva d’Europa, con il debito pubblico più̀ elevato e la burocrazia più̀ pervasiva. La piaga della bassa natalità̀ rischia di accentuarsi a causa dalla povertà̀

crescente e dell’incertezza sul futuro.

Dovremo CONVIVERE CON IL VIRUS fino a quando non sarà̀ disponibile il vaccino, ma se resteremo immobili ne usciremo devastati, con un’economia arretrata, povertà̀ raddoppiata, debito esploso, forti tensioni sociali, con il rischio che le opportunità̀ offerte da una ripresa mondiale siano soffocate da burocrazia e

procedure, da un ulteriore intollerabile incremento della pressione fiscale, specie sui patrimoni.

Dobbiamo intervenire subito per superare l’emergenza. Non abbassare la guardia perché́ la priorità̀ resta salvare vite umane. Occorre un cambio di passo aumentando il numero dei test, isolando le persone infette, tracciando i contatti avuti dai contagiati. Dobbiamo usare i big data per mappare chi è ammalato, chi è guarito, chi è

immune, chi è a rischio, ed evitare la risorgenza del virus e nuove ondate di contagi.

Così torneremo al lavoro, riaprendo le aziende, le scuole e il commercio. Perché́ dobbiamo rilanciare l’economia: garantire liquidità per sostenere la domanda, sviluppando competitività̀ e produttività̀, liberandoci con coraggio dai vincoli burocratici; finanziare in maniera sostenibile la ricostruzione, riducendo le spese non produttive,

introducendo provvedimenti innovativi, cancellando interventi ormai superati dall’evidenza dei fatti.

Dovremo investire e riorganizzare la ricerca scientifica, potenziare la nostra capacità di generare innovazione, costruire conoscenza e trasformare le scoperte attraverso un efficace processo di trasferimento tecnologico. Solo così guideremo i cambiamenti e la crescita globale, anziché́ andare al traino come fruitori e meri pagatori dell’innovazione stessa.

Occorrerà̀ puntare su nuovi modelli di istruzione. Liberare la forza, la generosità̀ e la creatività̀ delle nostre comunità̀, premiando la ‘economia di cura’, medici, infermieri, forze dell’ordine, commessi e addetti alle consegne, le migliaia di volontari che si sono fatti avanti per aiutare il sistema sanitario. Chi continua a dare online istruzione gratuita, consulenze, sostegno alle disabilità, alla salute psichica e psicologica, una offerta culturale.

Quella che abbiamo davanti è una sfida necessaria e complessa come mai in passato. E per vincerla, per essere pronti a emergenze future, dobbiamo saper motivare e organizzare l’impegno, la determinazione, le capacità di

tutti gli italiani. Il modo in cui supereremo questa battuta di arresto segnerà̀ il successo o il fallimento futuro.

Per questo abbiamo immaginato “RICOSTRUIRE” un appello aperto al contributo di quanti vogliono offrire le loro competenze in modo indipendente dagli schieramenti. Abbiamo proposto una sequenza di interventi per raccogliere proposte dalle migliori professionalità̀ italiane. Il piano operativo è pronto per essere migliorato e sarà̀ uno STRUMENTO DINAMICO, “in costruzione”, grazie ai contributi di chiunque per ricostruire e rafforzare la base economica e la coesione sociale del Paese.

L’obiettivo che abbiamo è chiaro: dare sicurezza, proteggere l’impresa e chi lavora, impegnarsi in un incisivo piano di ripresa e, se sapremo cogliere l’opportunità̀, l’occasione per il Paese di portare a termine le tante riforme sempre promesse e mai realizzate. L’Italia deve essere pronta e agile nella ripartenza. Torneremo a crescere e ad essere protagonisti in Europa e nel Mondo.

Il programma completo si può trovare al seguente indirizzo: https://ricostruireitalia.it/

 

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