• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla nostra newsletter

  • Facebook
Solo Riformisti

Solo Riformisti

Uno spazio aperto al confronto, civile e concreto, e un’occasione di riflessione. Per restare ancorati alla realtà, senza rinunciare agli ideali, per rifiutare le posizioni ideologiche, per riaffermare i valori democratici.

  • Solo Riformisti
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Cultura
  • Opinioni
  • Archivio articoli

Per la rinascita dell’Europa

Nostra intervista con l’on. Sandro Gozi che si candida alle Europee nelle liste di Macron. L’Europa ha bisogno di uscire dallo status quo e per farlo servono leader, come il Presidente francese, che guardano al futuro.

di Giancarlo Magni | 23 Aprile 2019

Sandro Gozi, parlamentare PD per tre legislature, Sottosegretario agli Affari Europei presso la Presidenza del Consiglio nei governi Renzi e Gentiloni, benché appena cinquantenne, vanta una lunga esperienza, politica e di studio, negli affari europei. Ha fatto scalpore la sua decisione di candidarsi in Francia, alle Europee, nelle liste di En Marche del Presidente Macron. In questa intervista con SoloRiformisti ne spiega le ragioni e traccia un programma per rilanciare l’Europa e contrastare le derive nazionaliste e populiste.

 

Brexit, Gillet gialli, vecchi e nuovi populismi, risorgenti nazionalismi. Alla vigilia dell’ elezioni europee non è che la salute del Vecchio Continente sia splendida. Quello che per decenni è stato il sogno di molti sta per andare in frantumi?

 

No, è però essenziale che l’Europa trovi la forza per uscire dallo status quo. Siamo di fronte a grandi sfide che superano le frontiere dei singoli stati e alle quali i singoli stati non sono in grado di dare delle risposte efficaci, efficienti e giuste. Solo l’Europa ha i mezzi per trovare delle soluzioni ai problemi sul tappeto. Penso alle disuguaglianze sociali e territoriali, alla sicurezza, al terrorismo, all’immigrazione, all’accoglienza, al digitale, alla finanza globale, alle politiche fiscali ed ambientali, alla competizione commerciale con le grandi realtà economiche mondiali.

 

Quindi si può dire che la risposta ai problemi dei singoli Stati deve venire dall’Europa?

 

Assolutamente si, almeno per le questioni per le quali le politiche nazionali sono carenti o del tutto impotenti. In fondo la ragione principale della crisi della politica e della sfiducia dei cittadini è proprio da ricercarsi nel fatto che la politica nazionale non ce la fa a risolvere i problemi di fondo che preoccupano i cittadini. Bisogna riprendere il controllo, la forza e il potere costruendo un’Europa che riesca a dare risposte alle grandi questioni a cui accennavo prima, quelle che sfuggono alle politiche nazionali.

 

E’ questo allora il senso della sua candidatura in Francia nelle liste di En Marche?

 

Assolutamente. Il senso è triplice. Il primo è contribuire a costruire un’Europa democratica e sovrana. Il secondo è portare avanti una nuova politica trasnazionale e europea. Non potremo mai avere una vera democrazia europea se non costruiamo movimenti politici trasnazionali. In vista di queste elezioni avevo già avanzato la proposta di dare vita a liste trasnazionali, cioè liste di movimenti politici europei che i cittadini potevano votare direttamente in una circoscrizione unica europea, in modo tale da raddoppiare  la loro possibilità di scelta. Scegliere cioè i loro rappresentati a livello di circoscrizioni nazionali e poi anche votare per una lista unica europea. Ma la proposta è stata bloccata dal PPE, Forza Italia, Orban e tutti i loro alleati. Ma l’idea va portata avanti ed è per questo che mi sono candidato con Macron. Lui infatti ha deciso di fare una sorta di lista trasnazionale. Nelle sue liste ci sono 7 persone non francesi. Questo è un lavoro necessario, da pionieri, ci vogliono dei pionieri per aprire la via. E quando saremo al Parlamento Europeo lavoreremo perché, nel 2024, ci sia questa possibilità per tutti i cittadini. La terza ragione della mia candidatura è che ho l’umiltà ma anche l’ambizione di rappresentare un’altra Italia. Per dire ai francesi e a tutti gli europei che non ci sono solo Salvini e Di Maio. Un’Italia che crede nell’Europa, che crede che francesi, italiani, e tutti i popoli europei abbiano interessi comuni, un’Italia che si fa rispettare, che non si isola, che non insulta nessuno e che non stringe la mano ai violenti.

 

In quest’ottica è  importante anche la candidatura di Caterina Avenza nelle liste del PD

 

E’ una cosa che ho auspicato, alla quale abbiamo lavorato e che va nella giusta direzione. E’ una scelta importante anche perché può creare un rapporto sempre più forte fra En Marche e il PD.

 

Macron può essere il leader giusto per la rinascita dell’Europa?

 

Si, Macron è l’unico leader veramente europeo, l’unico che vuole cambiare realmente le cose. E questo è decisivo per l’Europa. A differenza della Merkel che punta a mantenere lo status quo, Macron ha il coraggio di puntare sul cambiamento. Anche la vicenda della Brexit, della decisione grottesca che è stata presa nell’ultimo vertice europeo tenendo il Regno unito e tutta l’Europa in questa situazione di incertezza, è frutto della miopia della Merkel e dell’incapacità politica di Tusk. Loro sono per l’Europa dei piccoli passi e dello status quo, Macron è per l’Europa delle scelte chiare e del cambiamento. Anche per questo nel Parlamento europeo dovremo costruire nuove alleanze progressiste, dovremo fare da sponda a Macron per sconfiggere chi guarda alla realtà di oggi con lo spirito del passato. Macron è già nel futuro.

 

Serve un movimento alla Macron anche in Italia o basta il PD?

 

E’ fondamentale che alle elezioni europee il PD torni a crescere, grazie anche a candidature innovative come quella di Caterina Avenza a cui Roberto Giachetti e altri hanno fortemente lavorato. Credo comunque che per tornare ad essere realmente competitivi rispetto al blocco nazional-populista di Salvini e Di Maio occorra allargare il campo con politiche innovative, di stampo liberaldemocratico e ecologista,  che puntano sui diritti civili e sulla classe media. Questo è bene che avvenga anche in Italia.

Please follow and like us:
error
fb-share-icon
Tweet
fb-share-icon
Pubblicato in : EsteriTag: europa

Info Giancarlo Magni

Giancarlo Magni, giornalista professionista, ha seguito per anni, a Roma, la vita politico-parlamentare. Ha lavorato nella carta stampata, nelle radio e nelle TV. In RAI è’ stato vice-caporedattore del TGR della Toscana. Dal 2012 al 2017 è stato Vice-Presidente del Comitato Regionale per le Comunicazioni della Regione Toscana. Fa parte del Comitato Direttivo della Fondazione “F. Turati”, una Onlus che gestisce Centri di Riabilitazione, Rsa e Centri per disabili. E’ Presidente dell’ETS Raggio Verde che assiste minori e adulti affetti da autismo.

Post precedente:In ricordo di Chernobyl
Post successivo:Lo sviluppo della Toscana

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra newsletter

Leggi anche

“BANCHE, CREDITO E FLUTTUAZIONI ECONOMICHE”Discorso di Ben S.  Bernanke alla consegna del Premio Nobel per l’Economia 2022

23 Ottobre 2024 | Bernard S. Bernanke

STATO, MERCATO E COOPERAZIONE: LA SINTESI INNOVATIVA POSSIBILE

4 Ottobre 2024 | Amedeo Lepore

SPECIALE QUARTA REPUBBLICA: IN RICORDO DEL 7 OTTOBRE 2023

5 Ottobre 2026 | Redazione Solo Riformisti

OCCIDENTE IN CRISI? LA SOLUZIONE È NON CERCARE “LA” SOLUZIONE

4 Ottobre 2026 | Danilo Breschi

“IL GENOCIDIO” DATO IN PASTO AI BAMBINI”: LA PACE A SENSO UNICO DEL SINDACO DI PISTOIA

2 Ottobre 2026 | Redazione Solo Riformisti

GOVERNARE LA GLOBALIZZAZIONE LA VERA SFIDA PER IL FUTURO

2 Ottobre 2026 | Amedeo Lepore

CON TROPPI IMMIGRATI, LE SCUOLE DIVENTANO GHETTI

2 Ottobre 2026 | Giovanni Cominelli

Ultimi commenti

  • Zeffiro Ciuffoletti su CHI HA SCELTO E CHI NO
  • Francesca su REINDUSTRIALIZZARE: UNA A SFIDA CHE SI PUO’ VINCERE (ANCHE IN TOSCANA) [16]
  • Roberto Casula su LA TOSCANA SI PUÒ REINDUSTRIALIZZARE MA NON SARÀ FACILE [14]
  • Roberto Catazano su LA TOSCANA SI PUÒ REINDUSTRIALIZZARE MA NON SARÀ FACILE [14]
  • Roberto su IL BIVIO FATALE DEL PD
  • Alessanro Tosi su SANITÀ, È ORA DI CAMBIARE
  • Renato Campinoti su TOSCANA, AUREA MEDIOCRITAS? [4]
  • Redazione Solo Riformisti su La sindaca Funaro ignora il 7 ottobre
  • MARIELLA su La sindaca Funaro ignora il 7 ottobre
  • Renzo Fagioli su LE DIFFICOLTÀ DELLA TOSCANA [3]

Solo Riformisti

PARTECIPA

Chi vuole può partecipare con articoli, suggerimenti, idee. Scriveteci a: redazione@soloriformisti.it.

Rimani aggiornato

Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato

VAI AL FORM DI ISCRIZIONE

LINK RAPIDI

  • Accesso autori
  • Utilizzo dei Cookies

Seguici su Facebook

Segui la nostra pagina su Facebook

  • Facebook

SoloRiformisti.it. Periodico di area riformista del Circolo SoloRiformisti. | E-Mail: redazione@soloriformisti.it

We use cookies to ensure that we give you the best experience on our website. If you continue to use this site we will assume that you are happy with it.