• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla nostra newsletter

  • Facebook
Solo Riformisti

Solo Riformisti

Uno spazio aperto al confronto, civile e concreto, e un’occasione di riflessione. Per restare ancorati alla realtà, senza rinunciare agli ideali, per rifiutare le posizioni ideologiche, per riaffermare i valori democratici.

  • Solo Riformisti
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Cultura
  • Opinioni
  • Archivio articoli

Ilva, manca senso civico

Per conciliare l’attività produttiva con la tutela ambientale manca quel senso civico diffuso senza il quale un Paese è condannato a languire nell’arretratezza.

di Pietro Ichino | 25 Novembre 2019

A metà degli anni ’60 lo Stato insedia un’acciaieria accanto a una grande città, senza una zona di rispetto per la protezione dell’abitato; negli anni successivi Comune e Regione – abdicando ai propri poteri di governo urbanistico – consentono uno sviluppo insensato degli insediamenti residenziali intorno allo stabilimento, ignorandone l’inquinamento. Nel 1995 quell’acciaieria viene ceduta a una famiglia di industriali, i quali considerano come normale costo di produzione la generosa distribuzione di denaro a istituzioni pubbliche e a privati: dalla Regione al Comune, dai partiti ai sindacati, dalla Diocesi alle associazioni ambientaliste, per anestetizzare tutti quanti di fronte ai danni causati dallo stabilimento. E per quindici anni i destinatari di quelle generose regalie si lasciano volentieri anestetizzare. Nel 2012 la magistratura pone fine a questa cuccagna, mandando in prigione i titolari dello stabilimento e commissariandolo; da allora vengono avviate misure di riduzione drastica dell’inquinamento ambientale, le quali incominciano pian piano a produrre risultati apprezzabili. Nel frattempo, intorno allo stabilimento si formano due correnti di opinione: una favorevole a proseguire nell’opera di bonifica e di modernizzazione della struttura produttiva, sulla scorta dei molti esempi di acciaierie con impatto ambientale accettabile, e una rinunciataria, tendente alla chiusura dello stabilimento, considerato irrimediabilmente incompatibile con la tutela ambientale. Perché quest’ultima è la corrente probabilmente destinata ad avere la meglio? Perché dopo decenni di incuria e corruzione diffuse, delle quali tutti sono stati partecipi, nessuno si fida più di nessuno. Per un progetto ambizioso mirato a conciliare l’attività produttiva con la tutela ambientale il problema maggiore non è reperire il know-how e le ingenti risorse economiche necessarie: il problema maggiore è il difetto del “capitale sociale”, cioè di quel senso civico diffuso, senza il quale qualsiasi Paese è condannato a languire nell’arretratezza.

Please follow and like us:
error
fb-share-icon
Tweet
fb-share-icon
Pubblicato in : Redazionale

Info Pietro Ichino

Post precedente:Gli antindustriali
Post successivo:Grillo, abbraccio mortale

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra newsletter

Leggi anche

“BANCHE, CREDITO E FLUTTUAZIONI ECONOMICHE”Discorso di Ben S.  Bernanke alla consegna del Premio Nobel per l’Economia 2022

23 Ottobre 2024 | Bernard S. Bernanke

STATO, MERCATO E COOPERAZIONE: LA SINTESI INNOVATIVA POSSIBILE

4 Ottobre 2024 | Amedeo Lepore

SPECIALE QUARTA REPUBBLICA: IN RICORDO DEL 7 OTTOBRE 2023

5 Ottobre 2026 | Redazione Solo Riformisti

OCCIDENTE IN CRISI? LA SOLUZIONE È NON CERCARE “LA” SOLUZIONE

4 Ottobre 2026 | Danilo Breschi

“IL GENOCIDIO” DATO IN PASTO AI BAMBINI”: LA PACE A SENSO UNICO DEL SINDACO DI PISTOIA

2 Ottobre 2026 | Redazione Solo Riformisti

GOVERNARE LA GLOBALIZZAZIONE LA VERA SFIDA PER IL FUTURO

2 Ottobre 2026 | Amedeo Lepore

CON TROPPI IMMIGRATI, LE SCUOLE DIVENTANO GHETTI

2 Ottobre 2026 | Giovanni Cominelli

Ultimi commenti

  • Zeffiro Ciuffoletti su CHI HA SCELTO E CHI NO
  • Francesca su REINDUSTRIALIZZARE: UNA A SFIDA CHE SI PUO’ VINCERE (ANCHE IN TOSCANA) [16]
  • Roberto Casula su LA TOSCANA SI PUÒ REINDUSTRIALIZZARE MA NON SARÀ FACILE [14]
  • Roberto Catazano su LA TOSCANA SI PUÒ REINDUSTRIALIZZARE MA NON SARÀ FACILE [14]
  • Roberto su IL BIVIO FATALE DEL PD
  • Alessanro Tosi su SANITÀ, È ORA DI CAMBIARE
  • Renato Campinoti su TOSCANA, AUREA MEDIOCRITAS? [4]
  • Redazione Solo Riformisti su La sindaca Funaro ignora il 7 ottobre
  • MARIELLA su La sindaca Funaro ignora il 7 ottobre
  • Renzo Fagioli su LE DIFFICOLTÀ DELLA TOSCANA [3]

Solo Riformisti

PARTECIPA

Chi vuole può partecipare con articoli, suggerimenti, idee. Scriveteci a: redazione@soloriformisti.it.

Rimani aggiornato

Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato

VAI AL FORM DI ISCRIZIONE

LINK RAPIDI

  • Accesso autori
  • Utilizzo dei Cookies

Seguici su Facebook

Segui la nostra pagina su Facebook

  • Facebook

SoloRiformisti.it. Periodico di area riformista del Circolo SoloRiformisti. | E-Mail: redazione@soloriformisti.it

We use cookies to ensure that we give you the best experience on our website. If you continue to use this site we will assume that you are happy with it.