• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla nostra newsletter

  • Facebook
Solo Riformisti

Solo Riformisti

Uno spazio aperto al confronto, civile e concreto, e un’occasione di riflessione. Per restare ancorati alla realtà, senza rinunciare agli ideali, per rifiutare le posizioni ideologiche, per riaffermare i valori democratici.

  • Solo Riformisti
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Cultura
  • Opinioni
  • Archivio articoli

Un’Opa sui moderati

Il governo, egemonizzato dai grillini, sta portando il Paese alla rovina. Il centro-destra di Salvini non è un’alternativa spendibile. Renzi imponga una nuova politica o lanci un’Opa sui moderati e porti il Paese al voto.

di Giancarlo Magni | 3 Dicembre 2019

Ormai sul governo e la sua maggioranza non piove, grandina. E forte. Diventa quasi difficile dare conto di tutti i problemi aperti. La situazione economica sta diventando gravissima. Sul tappeto non ci sono solo Ilva e Alitalia, e scusate se è poco, ma ben 149 tavoli di crisi. Ora anche il grido d’allarme del presidente di Federmeccanica, Dal Poz. L’industria meccanica del paese sta perdendo colpi su colpi. La produzione cala da tre trimestri, meno 2,5%. La cassa integrazione è aumentata del 58%. L’export è in calo, le aspettative anche. Il giudizio sulla manovra del governo è impietoso “molti aspetti della manovra deprimono settori che stanno già soffrendo. Non basta. Da sempre Confindustria chiede la riapertura dei cantieri, peraltro già finanziati. Ma non sembra accadere.” E’ uno tsunami. Si stanno buttando via miliardi e miliardi in quota 100 e reddito di cittadinanza. Due provvedimenti che con i fatti hanno dimostrato di essere solo uno spreco di risorse. La demagogia dei grillini imperversa, i dem sono allo sbando. Per fermare Salvini si sono lanciati in questa maggioranza con lo slogan “Un governo di cambiamento”. Non è cambiato niente. Nemmeno le tante vituperate leggi di Salvini sulla sicurezza. I dem depurati di Renzi stanno subendo il fascino del populismo grillino. Si sentono discorsi agghiaccianti su nazionalizzazioni e nuove IRI, come se l’esperienza non fosse lì a dimostrare che sono strade che portano all’inferno economico. Hanno prodotto buchi miliardari in periodi nei quali non si sapeva nemmeno cosa fosse la globalizzazione, figuriamoci oggi. Ma tant’è. Il PD ha paura del voto e non si rende conto che più tardi si andrà a votare più voti perderà per strada.

Anche dal fronte dell’opposizione di centro-destra non viene niente di buono. Non dal punto di vista dei voti, i sondaggi li danno al 50%, ma da quello dell’interesse del Paese.  Salvini parla con la Madonna, Borghi continua imperterrito a sparare contro l’euro, Berlusconi è penoso, la Meloni alza solo la voce. Le minoranze più serie, da Italia Viva a Calenda, passando per +Europa, portano avanti battaglie in solitario senza capire che solo mettendosi insieme potrebbero raggiungere un minimo di massa critica per creare la prospettiva di un’alternativa seria e credibile.

Allora che fare? Ci teniamo i giallorossi o diamo il via a Salvini?

Noi crediamo ci sia un’Italia diversa che non si sente rappresentata da Salvini, da Di Maio o da Zingaretti. Un’Italia riformista, liberaldemocratica, se volete moderata, che crede nella competenza, che vuole vedere riconosciuto il merito, che cerca di affrontare i problemi guardando al rapporto costi/benefici, senza farsi imbrigliare da pregiudizi ideologici. Un’Italia che in parte guarda a Renzi, in parte a Calenda, alla Bonino o che si sente orfana del primo Berlusconi. Non è un’Italia maggioritaria ma non è nemmeno residuale. Solo che non ha punti di riferimento. E’ quest’Italia che scendendo in campo può sparigliare le carte. E oggi c’è solo un uomo che può tentare di metterla insieme ed è Renzi. Il leader di Italia Viva prenda spunto dalla manovra economica e dal prossimo avvio della cancellazione della prescrizione. Lanci due ultimatum. Uno economico e uno sulla giustizia. Si riscrive la manovra puntando sullo sviluppo e cancellando le misure assistenziali e si cancella la riforma Bonafede o cade il governo e si va al voto. Se gli ultimatum vengono accolti bene, altrimenti Renzi deve lanciare un’Opa su tutto il variegato mondo riformista, aprendo a personaggi tipo Calenda, Bonino e Carfagna, dando vita ad una sorta di Comitato di salute pubblica per salvare l’Italia e su questa base andare al voto.

Giocare insomma all’attacco nella speranza di creare uno shock elettorale che possa permettere al Paese di ripartire su basi nuove.

Tutto sarà meglio di questo lento ed inevitabile declino.

 

 

Please follow and like us:
error
fb-share-icon
Tweet
fb-share-icon
Pubblicato in : PoliticaTag: governo

Info Giancarlo Magni

Giancarlo Magni, giornalista professionista, ha seguito per anni, a Roma, la vita politico-parlamentare. Ha lavorato nella carta stampata, nelle radio e nelle TV. In RAI è’ stato vice-caporedattore del TGR della Toscana. Dal 2012 al 2017 è stato Vice-Presidente del Comitato Regionale per le Comunicazioni della Regione Toscana. Fa parte del Comitato Direttivo della Fondazione “F. Turati”, una Onlus che gestisce Centri di Riabilitazione, Rsa e Centri per disabili. E’ Presidente dell’ETS Raggio Verde che assiste minori e adulti affetti da autismo.

Post precedente:Il messaggio della Madonna
Post successivo:La fuga dalla complessità

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra newsletter

Leggi anche

“BANCHE, CREDITO E FLUTTUAZIONI ECONOMICHE”Discorso di Ben S.  Bernanke alla consegna del Premio Nobel per l’Economia 2022

23 Ottobre 2024 | Bernard S. Bernanke

STATO, MERCATO E COOPERAZIONE: LA SINTESI INNOVATIVA POSSIBILE

4 Ottobre 2024 | Amedeo Lepore

SPECIALE QUARTA REPUBBLICA: IN RICORDO DEL 7 OTTOBRE 2023

5 Ottobre 2026 | Redazione Solo Riformisti

OCCIDENTE IN CRISI? LA SOLUZIONE È NON CERCARE “LA” SOLUZIONE

4 Ottobre 2026 | Danilo Breschi

“IL GENOCIDIO” DATO IN PASTO AI BAMBINI”: LA PACE A SENSO UNICO DEL SINDACO DI PISTOIA

2 Ottobre 2026 | Redazione Solo Riformisti

GOVERNARE LA GLOBALIZZAZIONE LA VERA SFIDA PER IL FUTURO

2 Ottobre 2026 | Amedeo Lepore

CON TROPPI IMMIGRATI, LE SCUOLE DIVENTANO GHETTI

2 Ottobre 2026 | Giovanni Cominelli

Ultimi commenti

  • Zeffiro Ciuffoletti su CHI HA SCELTO E CHI NO
  • Francesca su REINDUSTRIALIZZARE: UNA A SFIDA CHE SI PUO’ VINCERE (ANCHE IN TOSCANA) [16]
  • Roberto Casula su LA TOSCANA SI PUÒ REINDUSTRIALIZZARE MA NON SARÀ FACILE [14]
  • Roberto Catazano su LA TOSCANA SI PUÒ REINDUSTRIALIZZARE MA NON SARÀ FACILE [14]
  • Roberto su IL BIVIO FATALE DEL PD
  • Alessanro Tosi su SANITÀ, È ORA DI CAMBIARE
  • Renato Campinoti su TOSCANA, AUREA MEDIOCRITAS? [4]
  • Redazione Solo Riformisti su La sindaca Funaro ignora il 7 ottobre
  • MARIELLA su La sindaca Funaro ignora il 7 ottobre
  • Renzo Fagioli su LE DIFFICOLTÀ DELLA TOSCANA [3]

Solo Riformisti

PARTECIPA

Chi vuole può partecipare con articoli, suggerimenti, idee. Scriveteci a: redazione@soloriformisti.it.

Rimani aggiornato

Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato

VAI AL FORM DI ISCRIZIONE

LINK RAPIDI

  • Accesso autori
  • Utilizzo dei Cookies

Seguici su Facebook

Segui la nostra pagina su Facebook

  • Facebook

SoloRiformisti.it. Periodico di area riformista del Circolo SoloRiformisti. | E-Mail: redazione@soloriformisti.it

We use cookies to ensure that we give you the best experience on our website. If you continue to use this site we will assume that you are happy with it.