• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla nostra newsletter

  • Facebook
Solo Riformisti

Solo Riformisti

Uno spazio aperto al confronto, civile e concreto, e un’occasione di riflessione. Per restare ancorati alla realtà, senza rinunciare agli ideali, per rifiutare le posizioni ideologiche, per riaffermare i valori democratici.

  • Solo Riformisti
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Cultura
  • Opinioni
  • Archivio articoli

Un gruppo dirigente fallimentare

La somma degli errori del PD è drammatica, tale da chiedere le dimissioni del gruppo dirigente e un congresso immediato. Su tutti  il sostegno fino all’estremo del Conte II, quando era evidente a tutti che non c’era speranza di tenerlo in vita.

di cielle | 25 Febbraio 2021

Giapponesi che non hanno capito di aver perso la guerra

In un momento in cui si scompone il quadro politico, ho trovato da dilettanti allo sbaraglio la proposta dell’“intergruppo” tra Leu – M5S – PD.  O per meglio dire, da giapponesi che non hanno ancora capito che la guerra è finita e che l’hanno persa. Nel momento in cui la destra si divide, il PD accetta di fare una operazione che di fatto palesa almeno tre conseguenze.

Primo: mostrare che  il PD e i suoi compagni di viaggio sono minoritari tra i sostenitori del governo Draghi (vista la decomposizione delle 5S).

Secondo: difendere una esperienza di governo superata nei fatti e mostrare di conseguenza una certa tiepidezza nei confronti del governo Draghi, una mancanza di entusiasmo e di sostegno convinto e appassionato del nuovo governo ; tiepidezza che nasce per dirla con Machiavelli per paura degli avversari (Lega, in particolare) e per la incredulità (stupidità) degli uomini.

Terzo: manifestare la volontà di isolare  le forze più centrali nello schieramento politico rappresentativo, “Azione” “+Europa” e in particolare i cattivoni di  “Italia viva”.

La somma degli errori del PD è drammatica: la guida politica del PD  (si chiami come volete, Bettini, Zingaretti, Orlando, Boccia, Provenzano, Franceschini)  è stata talmente disastrosa che in un partito che non sia “spuma o schiuma” come questo, si sarebbero richieste le dimissioni dei gruppi dirigenti e un congresso immediato.  Il sostegno fino all’estremo del Conte II, quando era evidente a tutti che non c’era speranza di tenerlo in vita , il sostegno ad operazioni di puro clientelismo e trasformismo, non erano comprensibili se non alla luce di un “doroteismo filogovernativo” tanto evidente quanto imbarazzante.

Non è un caso fortuito, uno sbaglio del momento, che il partito che predica bene e razzola male, non abbia una donna fra i ministri.

Il correntismo, malattia inguaribile del PD

Il PD ha messo gli esponenti delle tre correnti: e se capisco Guerini alla Difesa ben voluto dal Quirinale, mi riesce incomprensibile la riconferma di un Ministro come Franceschini, che è già stato al governo per otto anni  (97 mesi) con D’Alema, Amato, Letta, Renzi, Gentiloni, Conte e Draghi: un’altro poverino per il quale “l’alleanza con le 5S è inesorabile se vogliamo tornare a governare” (5 dicembre 2020, non un secolo fa). Credo che l’unico che avesse bisogno di Orlando al governo, al Lavoro,  era lui medesimo, un’altro che è stato cinque anni al governo (61 mesi) prima all’Ambiente con Letta, poi alla Giustizia con Renzi e Gentiloni.

Il correntismo è più forte delle esigenze  di  competenza, di capacità e delle questioni di genere. Per inciso, a mio parere, anche Draghi poteva ampliare di più la presenza femminile, e, con un pò più di coraggio,  superare il “manuale Cencelli” del dosaggio tra parlamentari e non parlamentari, cioè dei posti riservati ai “partiti”. Insisto nel dire che i “tecnici” nel momento in cui hanno un incarico di governo sono dei “politici” a tutti gli effetti. Spiace che in questi equilibri non sia stata riconfermata  all’Agricoltura Teresa Bellanova: anche con la sua dichiarazione di voto al Senato ha dimostrato di essere una politica di razza.

Un gruppo dirigente incapace

Ora, che quel gruppo di dirigenti del PD, che ha dovuto fare buon viso  alla costituzione de governo Draghi, pensi ancora ad una alleanza  con le 5S e Leu, dimostra quanto manchi di visione strategica e anche di capacità tattica e politica. Già il peso politico di Leu è marginale, ma anche se fosse ben più consistente, prosegue la visione “sinistrorsa” che tanti danni ha fatto al PCI: a sinistra del “partito” non vi deve essere nulla e con questo assunto, non tiene in considerazione e anzi demonizza quell’area riformista che sta nel centro sinistra su posizioni non estremiste.

Per di più, la volontà di stare con un movimento spappolato tra populisti vaffanculisti, puri e inutili,  e governisti a cui è tanto piaciuta la marmellata del potere, rischia di allontanare un altro pezzo di elettorato dal PD: quell’elettorato che non vede nel M5S grillino un portatore di valori e ideali tonificanti e rigeneranti la politica della sinistra.

È persino commovente il tentativo di giustificare l’appoggio a Draghi con la “transizione ecologica” di un movimento (che sta perdendo molte stelle)  contrario a tutte le infrastrutture (Tav, Tap, opere pubbliche), viziato di statalismo (vedi Autostrade, Alitalia, Ilva),  di assistenzialismo (reddito di cittadinanza per tutti, senza creare lavoro), privo del senso dello stato di diritto ( il giustizialismo manettaro) e portatore di una confusa visione del ruolo dell’Italia in Europa e nel mondo (tra la strada della sete cinese, Putin, Maduro, Trump e Biden).

Con Conte e Di Maio, l’Italia è sparita dalla Libia e si è disinteressata  dei nostri approvvigionamenti energetici nel Mediterraneo, contestati dalla Turchia. E per l’Africa, tornata prepotentemente e drammaticamente attuale con l’uccisione, nel Congo,  dell’ambasciatore italiano, del carabiniere e dell’autista, non si è mai delineata una politica seria. Ci si è trastullati (non solo la Lega) con la falsa e demagogica battuta dell’ “aiutiamoli a casa loro”. Sulla immigrazione i governi Conte I e II si sono mossi come il pendolo di Foucault, senza esercitare neanche una pressione sull’Europa per una politica di effettiva, legale e controllata, immigrazione.

(Questo articolo con il consenso dell’amministratore del blog è ripreso dal sito www.ilmigliorista.eu)

 

 

Please follow and like us:
error
fb-share-icon
Tweet
fb-share-icon
Pubblicato in : Redazionale

Info cielle

Post precedente:Misoginia o sistema di potere
Post successivo:Per un partito riformista

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra newsletter

Leggi anche

“BANCHE, CREDITO E FLUTTUAZIONI ECONOMICHE”Discorso di Ben S.  Bernanke alla consegna del Premio Nobel per l’Economia 2022

23 Ottobre 2024 | Bernard S. Bernanke

STATO, MERCATO E COOPERAZIONE: LA SINTESI INNOVATIVA POSSIBILE

4 Ottobre 2024 | Amedeo Lepore

SPECIALE QUARTA REPUBBLICA: IN RICORDO DEL 7 OTTOBRE 2023

5 Ottobre 2026 | Redazione Solo Riformisti

OCCIDENTE IN CRISI? LA SOLUZIONE È NON CERCARE “LA” SOLUZIONE

4 Ottobre 2026 | Danilo Breschi

“IL GENOCIDIO” DATO IN PASTO AI BAMBINI”: LA PACE A SENSO UNICO DEL SINDACO DI PISTOIA

2 Ottobre 2026 | Redazione Solo Riformisti

GOVERNARE LA GLOBALIZZAZIONE LA VERA SFIDA PER IL FUTURO

2 Ottobre 2026 | Amedeo Lepore

CON TROPPI IMMIGRATI, LE SCUOLE DIVENTANO GHETTI

2 Ottobre 2026 | Giovanni Cominelli

Ultimi commenti

  • Zeffiro Ciuffoletti su CHI HA SCELTO E CHI NO
  • Francesca su REINDUSTRIALIZZARE: UNA A SFIDA CHE SI PUO’ VINCERE (ANCHE IN TOSCANA) [16]
  • Roberto Casula su LA TOSCANA SI PUÒ REINDUSTRIALIZZARE MA NON SARÀ FACILE [14]
  • Roberto Catazano su LA TOSCANA SI PUÒ REINDUSTRIALIZZARE MA NON SARÀ FACILE [14]
  • Roberto su IL BIVIO FATALE DEL PD
  • Alessanro Tosi su SANITÀ, È ORA DI CAMBIARE
  • Renato Campinoti su TOSCANA, AUREA MEDIOCRITAS? [4]
  • Redazione Solo Riformisti su La sindaca Funaro ignora il 7 ottobre
  • MARIELLA su La sindaca Funaro ignora il 7 ottobre
  • Renzo Fagioli su LE DIFFICOLTÀ DELLA TOSCANA [3]

Solo Riformisti

PARTECIPA

Chi vuole può partecipare con articoli, suggerimenti, idee. Scriveteci a: redazione@soloriformisti.it.

Rimani aggiornato

Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato

VAI AL FORM DI ISCRIZIONE

LINK RAPIDI

  • Accesso autori
  • Utilizzo dei Cookies

Seguici su Facebook

Segui la nostra pagina su Facebook

  • Facebook

SoloRiformisti.it. Periodico di area riformista del Circolo SoloRiformisti. | E-Mail: redazione@soloriformisti.it

We use cookies to ensure that we give you the best experience on our website. If you continue to use this site we will assume that you are happy with it.