• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla nostra newsletter

  • Facebook
Solo Riformisti

Solo Riformisti

Uno spazio aperto al confronto, civile e concreto, e un’occasione di riflessione. Per restare ancorati alla realtà, senza rinunciare agli ideali, per rifiutare le posizioni ideologiche, per riaffermare i valori democratici.

  • Solo Riformisti
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Cultura
  • Opinioni
  • Archivio articoli

Il braccio di ferro sullo smart working

La disputa sindacale sul ritorno al lavoro da remoto per i dipendenti pubblici dovrebbe essere risolta sulla base della misurazione rigorosa degli effetti, finora quasi del tutto mancata

di Pietro Ichino | 10 Gennaio 2022

 È in atto un braccio di ferro fra i sindacati del settore pubblico, che chiedono un ritorno allo smart working su larga scala, e il ministro Brunetta, che cerca di arginare la pressione per il ritorno al regime “tutti a casa”. Al ministro, di cui va apprezzato l’impegno, mi permetto di rivolgere un suggerimento: prenda spunto dal recente rapporto dell’Istat sul lavoro nelle amministrazioni pubbliche per imporre una rilevazione capillare degli effetti del lavoro agile. L’Istat ci informa che “solo una amministrazione su tre [fra quelle in cui è stato praticato] ha analizzato l’impatto dello smart working sui livelli di produttività dell’ente”; e solo nel 27,6% dei casi sono state effettuate rigorose rilevazioni quantitative: complessivamente, dunque, meno di un caso su dieci. Quel che è peggio è che in meno della metà di questi casi effettivamente misurati è stato rilevato un impatto soddisfacente sulla produttività effettiva. Su quello che è accaduto nella parte restante delle amministrazioni, quelle che non hanno effettuato alcuna rilevazione, la percezione esterna è quella di una grave paralisi. Così stando le cose, è giustissimo lasciare alle amministrazioni la massima flessibilità per un ritorno “responsabile e intelligente” allo smart working, come prevede la circolare interministeriale 7 gennaio 2022, purché però si pongano alcuni requisiti indispensabili: 1. che il lavoro da remoto sia materialmente possibile (in particolare, che sussista l’accessibilità da remoto al sistema informatico dell’amministrazione); 2. che l’amministrazione sia in grado di stabilire la quantità del lavoro destinato a essere svolto da remoto e di misurarne il risultato; 3. che entrambi gli aspetti siano oggetto di un monitoraggio costante e di relazione analitica. Solo così si eviterà che il nuovo periodo di lavoro agile emergenziale nelle amministrazioni possa tornare a essere – come troppo diffusamente è stato nel biennio passato – un periodo di non lavoro.

(Questo articolo, con il consenso dell’autore, è ripreso dal sito www.pietroichino.it)

 

Please follow and like us:
error
fb-share-icon
Tweet
fb-share-icon
Pubblicato in : Economia

Info Pietro Ichino

Post precedente:Prato e la sfida del “Textile hub”
Post successivo:Verso una nuova governance economica nell’Unione europea

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra newsletter

Leggi anche

“BANCHE, CREDITO E FLUTTUAZIONI ECONOMICHE”Discorso di Ben S.  Bernanke alla consegna del Premio Nobel per l’Economia 2022

23 Ottobre 2024 | Bernard S. Bernanke

STATO, MERCATO E COOPERAZIONE: LA SINTESI INNOVATIVA POSSIBILE

4 Ottobre 2024 | Amedeo Lepore

SPECIALE QUARTA REPUBBLICA: IN RICORDO DEL 7 OTTOBRE 2023

5 Ottobre 2026 | Redazione Solo Riformisti

OCCIDENTE IN CRISI? LA SOLUZIONE È NON CERCARE “LA” SOLUZIONE

4 Ottobre 2026 | Danilo Breschi

“IL GENOCIDIO” DATO IN PASTO AI BAMBINI”: LA PACE A SENSO UNICO DEL SINDACO DI PISTOIA

2 Ottobre 2026 | Redazione Solo Riformisti

GOVERNARE LA GLOBALIZZAZIONE LA VERA SFIDA PER IL FUTURO

2 Ottobre 2026 | Amedeo Lepore

CON TROPPI IMMIGRATI, LE SCUOLE DIVENTANO GHETTI

2 Ottobre 2026 | Giovanni Cominelli

Ultimi commenti

  • Zeffiro Ciuffoletti su CHI HA SCELTO E CHI NO
  • Francesca su REINDUSTRIALIZZARE: UNA A SFIDA CHE SI PUO’ VINCERE (ANCHE IN TOSCANA) [16]
  • Roberto Casula su LA TOSCANA SI PUÒ REINDUSTRIALIZZARE MA NON SARÀ FACILE [14]
  • Roberto Catazano su LA TOSCANA SI PUÒ REINDUSTRIALIZZARE MA NON SARÀ FACILE [14]
  • Roberto su IL BIVIO FATALE DEL PD
  • Alessanro Tosi su SANITÀ, È ORA DI CAMBIARE
  • Renato Campinoti su TOSCANA, AUREA MEDIOCRITAS? [4]
  • Redazione Solo Riformisti su La sindaca Funaro ignora il 7 ottobre
  • MARIELLA su La sindaca Funaro ignora il 7 ottobre
  • Renzo Fagioli su LE DIFFICOLTÀ DELLA TOSCANA [3]

Solo Riformisti

PARTECIPA

Chi vuole può partecipare con articoli, suggerimenti, idee. Scriveteci a: redazione@soloriformisti.it.

Rimani aggiornato

Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato

VAI AL FORM DI ISCRIZIONE

LINK RAPIDI

  • Accesso autori
  • Utilizzo dei Cookies

Seguici su Facebook

Segui la nostra pagina su Facebook

  • Facebook

SoloRiformisti.it. Periodico di area riformista del Circolo SoloRiformisti. | E-Mail: redazione@soloriformisti.it

We use cookies to ensure that we give you the best experience on our website. If you continue to use this site we will assume that you are happy with it.