• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla nostra newsletter

  • Facebook
Solo Riformisti

Solo Riformisti

Uno spazio aperto al confronto, civile e concreto, e un’occasione di riflessione. Per restare ancorati alla realtà, senza rinunciare agli ideali, per rifiutare le posizioni ideologiche, per riaffermare i valori democratici.

  • Solo Riformisti
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Cultura
  • Opinioni
  • Archivio articoli

La difficile partita dell’innovazione tecnologica

Per ridurre la dipendenza digitale dalla Cina e quella energetica dalla Russia non basta ormai neppure la dimensione europea. Senza una cooperazione euro-atlantica di medio e lungo periodo non se ne esce. 

di Marco Mayer | 26 Novembre 2022

Ho letto con una certa sorpresa   che Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio per l’ Innovazione Tecnologica Alessio Butti riunirà presto un tavolo con le principali telco italiane con l’ obiettivo di correggere alcuni errori commessi nei programmi di transizione  digitale finanziati dal PNRR.

E’ probabilmente vero (se si esclude il potenziamento del Golden Power d’ intesa con il Copasir) che le implicazioni strategiche e geopolitiche del PNRR digitale sono state   sottovalutate dal governo Draghi.

Tuttavia proponendo  un  tavolo con le aziende italiane di telecomunicazioni  Alessio Butti ha dimostrato una altrettanta  superficialità  (se non maggiore) di quella che egli stesso  ha imputato al Ministro Colao.

L’idea del tavolo è fuori della realtà per un semplice motivo: le telco italiane non esistono.

Non è italiana TIM (il maggiore azionista è francese), tanto meno è italiana Wind3 (al 100% cinese), non lo sono Fastweb (controllata dal gruppo svizzero  Swisscom) ne’ ovviamente Vodafone…

Durante il governo Conte 1, ma anche negli anni successivi i bandi del 5G sono stati concepiti come un modo dello Stato per far cassa.

Ne’ il MEF ne’ il MISE hanno compreso che 5G e 6G (e banda larga)  sono infrastrutture strategiche da ancorare saldamente agli interessi nazionali e pertanto da attuare in una cornice euroatlantica.

La storia digitale del nostro paese assomiglia molto alla vicenda del gas russo di cui ora paghiamo care tutte le conseguenze.

Nell ‘ ultimo decennio centinaia di stazioni pubbliche appaltanti hanno affidato la sicurezza dei loro dati ad aziende russe per non parlare della diffusa penetrazione delle cinesi Huwaei e ZTE nei Dicasteri, nelle Regioni via gare CONSIP e non solo.

Per quanto riguarda il confronto con gli altri paesi del G20 l’ Italia è al 17 posto per quanto riguarda le capacità organizzative in campo digitale.

In questo difficile contesto desidero riproporre il monito lanciato durante  una iniziativa promossa dalla Cesare Alfieri di Firenze nel 2021 dal Ministro Vincenzo Celeste, Direttore Generale UE alla Farnesina e dal Generale Cosimo di Gesù della Guardia di Finanza sui rischi di frode, corruzione e conflitto di interesse  legati all’ assegnazione dei fondi PNRR.

(https://formiche.net/2021/02/dal-5g-alla-corruzione-le-priorita-del-recovery-fund-scrivono-mayer-e-martino/)

In questo contesto sarebbe  paradossale che (anche a causa delle complesse supply chains) una parte dei fondi europei destinati alla transizione digitale finissero direttamente o indirettamente nelle casse di imprese russe o cinesi.

Su questo il MEF del Ministro Giorgetti, la Guardia di Finanza e la stessa Farnesina dovrebbero vigilare.

Negli ultimi mesi Francia e Germania (e di conseguenza  anche l’ Italia) hanno venduto alla Cina forniture di aeromobili Airbus per miliardi di euro destinati  all’ aviazione civile. Questo tipo di accordi in un mondo sempre più duale presenta qualche rischio, ma i benefici sono probabilmente maggiori degli svantaggi.

Ma lo stesso discorso non vale né per l’energia né per il digitale.

Per ridurre la dipendenza digitale dalla Cina e quella energetica dalla Russia non basta ormai neppure la dimensione europea. Senza una cooperazione euro-atlantica di medio e lungo periodo non se ne esce.

Piu che inseguire i fantasmi di telco italiane inesistenti  sarebbe meglio che l’ Italia fosse protagonista di un nuovo  rinascimento euroatlantico con Stati Uniti e Canada nel campo dell’ Innovazione Tecnologica (dalle nuove frontiere alla genetica medica alla fusione nucleare, dal 6 G alla computazione e comunicazione quantistica  ecc.)

Se un paese nazionalista come la Francia  punta su un accordo di lungo periodo  tra Thales e Google significa che è in quella direzione che si deve guardare se (anche per difendere libertà e   democrazia) si vuole porre un argine all’ eccesso di importazioni strategiche dalla Russia e dalla Cina.

E’  in questo orizzonte di difesa del mondo libero –   non in  quello del  sovranismo  impotente  –  che  Giorgia Meloni potrà conquistare o meno la  sua credibilità internazionale dopo il debutto di Bali.

Please follow and like us:
error
fb-share-icon
Tweet
fb-share-icon
Pubblicato in : Economia

Info Marco Mayer

docente al Master In Cybersicurezza di LUISS Guido Carli e al Cyber Defence della Scuola:di Telecomunicazione del Ministero della Difesa in partnership con
Università di Modena e Reggio Emilia

Post precedente:La voce dell’Ucraina libera
Post successivo:Crescita o sviluppo o crescita e sviluppo?

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra newsletter

Leggi anche

“BANCHE, CREDITO E FLUTTUAZIONI ECONOMICHE”Discorso di Ben S.  Bernanke alla consegna del Premio Nobel per l’Economia 2022

23 Ottobre 2024 | Bernard S. Bernanke

STATO, MERCATO E COOPERAZIONE: LA SINTESI INNOVATIVA POSSIBILE

4 Ottobre 2024 | Amedeo Lepore

SPECIALE QUARTA REPUBBLICA: IN RICORDO DEL 7 OTTOBRE 2023

5 Ottobre 2026 | Redazione Solo Riformisti

OCCIDENTE IN CRISI? LA SOLUZIONE È NON CERCARE “LA” SOLUZIONE

4 Ottobre 2026 | Danilo Breschi

“IL GENOCIDIO” DATO IN PASTO AI BAMBINI”: LA PACE A SENSO UNICO DEL SINDACO DI PISTOIA

2 Ottobre 2026 | Redazione Solo Riformisti

GOVERNARE LA GLOBALIZZAZIONE LA VERA SFIDA PER IL FUTURO

2 Ottobre 2026 | Amedeo Lepore

CON TROPPI IMMIGRATI, LE SCUOLE DIVENTANO GHETTI

2 Ottobre 2026 | Giovanni Cominelli

Ultimi commenti

  • Zeffiro Ciuffoletti su CHI HA SCELTO E CHI NO
  • Francesca su REINDUSTRIALIZZARE: UNA A SFIDA CHE SI PUO’ VINCERE (ANCHE IN TOSCANA) [16]
  • Roberto Casula su LA TOSCANA SI PUÒ REINDUSTRIALIZZARE MA NON SARÀ FACILE [14]
  • Roberto Catazano su LA TOSCANA SI PUÒ REINDUSTRIALIZZARE MA NON SARÀ FACILE [14]
  • Roberto su IL BIVIO FATALE DEL PD
  • Alessanro Tosi su SANITÀ, È ORA DI CAMBIARE
  • Renato Campinoti su TOSCANA, AUREA MEDIOCRITAS? [4]
  • Redazione Solo Riformisti su La sindaca Funaro ignora il 7 ottobre
  • MARIELLA su La sindaca Funaro ignora il 7 ottobre
  • Renzo Fagioli su LE DIFFICOLTÀ DELLA TOSCANA [3]

Solo Riformisti

PARTECIPA

Chi vuole può partecipare con articoli, suggerimenti, idee. Scriveteci a: redazione@soloriformisti.it.

Rimani aggiornato

Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato

VAI AL FORM DI ISCRIZIONE

LINK RAPIDI

  • Accesso autori
  • Utilizzo dei Cookies

Seguici su Facebook

Segui la nostra pagina su Facebook

  • Facebook

SoloRiformisti.it. Periodico di area riformista del Circolo SoloRiformisti. | E-Mail: redazione@soloriformisti.it

We use cookies to ensure that we give you the best experience on our website. If you continue to use this site we will assume that you are happy with it.