IL DILEMMA DEI RIFORMISTI
Un elettore che alle ultime politiche aveva votato per il Terzo Polo, o un riformista del PD, verso chi dovrebbero guardare oggi?

Un elettore che alle ultime politiche aveva votato per il Terzo Polo, o un riformista del PD, verso chi dovrebbero guardare oggi?

È vero che di rilevante penalmente c’è poco o nulla ma è anche vero che comunque la situazione creatasi era perlomeno discutibile da tutti gli altri punti di vista.

Il film rappresenta quella che, parafrasando la Arendt, chiamerei la banalità della dittatura. Tutti i personaggi paiono accettare come scontato il fatto di essere in una società in cui è normale vivere con soggezione e terrore, strumenti sacrificabili per la sicurezza del Führer.

Vogliamo una pace qualsiasi, anche iniqua, anche che trasformi l’aggressore in aggredito, che conceda a Putin una vittoria che sul campo non ha conseguito e soprattutto una pace che non garantisca alcuna sicurezza futura alla (menomata) Ucraina?

Se le società liberali sono in crisi è anche perché sono messe in discussione al loro interno da correnti di pensiero che ne fanno una critica radicale, direi quasi ontologica, che le vede e rappresenta sempre come la “parte sbagliata”

La Finanziaria 2025 ha previsto una proroga almeno ventennale delle concessioni della distribuzione elettrica per e-distribuzione.

Salvaguardare Venezia non significa solo preservare pietre e palazzi ma anche perpetuarne lo status di comunità di persone viva e vitale, l’identità di città completa e vissuta.

Lo scorso mese LUMINOSI GIORNI ha ospitato a stretto giro tre pregevoli interventi sullo stesso tema, ovvero come dare rappresentanza politica alla quota parte di elettorato riformista e liberal-democratico dopo il naufragio della prospettiva di fusione tra Azione e Italia Viva. In ordine cronologico di pubblicazione sono: Del centro, dei liberaldemocratici, del centrosinistra (Franco Vianello Moro), Azione. Rassegnarsi al bipolarismo? (Nicolò Rocco) e Il risveglio liberale di Nicolò Compostella. Definiscono tre diverse prospettive, tutte coerenti e legittime, ognuna con punti di forza e punti di debolezza.
https://www.luminosigiorni.it/italia/la-triste-parabola-di-renzi/

Dittatori e sponsor di terroristi fanatici vogliono tornare al Medioevo e alla cancellazione dei diritti dell’uomo. E purtroppo dall’interno del nostro mondo c’è anche chi di fatto porta acqua al loro mulino (articolo ripreso da Luminosi Giorni)

Pare quasi che la strage degli abitanti della striscia sia stato il detonatore per fare emergere un sentimento che covava sottotraccia. Perché non si è letta pari esecrazione o cordoglio per le migliaia di civili ucraini massacrati dalla guerra di Putin.

Mentre in Occidente ci interroghiamo, ed è sacrosanto, su come superare i bias comportamentali che fanno da brodo di coltura dei femminicidi, vi sono Paesi nel mondo, come appunto l’Iran, dove la condizione della donna è tale per cui l’Italia sembrerebbe un paradiso in terra.

Sarebbe già un progresso dismettere l’insopportabile atteggiamento di superiorità morale e intellettuale che molti che si devono dimostrare “di sinistra” a ogni piè sospinto esibiscono troppo spesso. È un atteggiamento spocchioso che davvero contribuisce al rancore di cui parla Benvenuto

Ci sono Regioni che contribuiscono al bilancio dello Stato, con le tasse dei loro cittadini, molto di più di altre. E fin qui nulla quaestio. Sta di fatto però che le Regioni che danno di più sono proprio quelle che ricevono (pro capite) meno e comprensibilmente non sono entusiaste della situazione.
