Ma Salvini è scemo?
La Meloni e Berlusconi insistono. Salvini deve far cadere il governo. Il leader leghista, che non è scemo, fa orecchie da mercante. Dove lo trova un alleato che nel giro di un anno gli regala il 50% dei suoi voti?
La Meloni e Berlusconi insistono. Salvini deve far cadere il governo. Il leader leghista, che non è scemo, fa orecchie da mercante. Dove lo trova un alleato che nel giro di un anno gli regala il 50% dei suoi voti?
Grande è la confusione sotto il cielo della sinistra a sinistra del PD. Ormai serve una guida per stare dietro al pullulare di sigle e siglette. Proviamo a farne un primo elenco: Sinistra italiana, Rifondazione comunista, L’Altra Europa con Tsipras, èViva, Partito comunista, Potere al Popolo, Diem25, DemA, Patria e Costituzione, Senso Comune, Europa Verde. …
“Il cambiamento sta arrivando” ha detto trionfante Luigi Di Maio, in risposta alle valutazioni critiche di Standard & Poor’ sui conti e sulla situazione politica italiana. Dio mio, c’è da riflettere. E’ da un anno ormai che il governo sta “cambiando” a destra e a manca. Ma l’economia non decolla, i conti pubblici sprofondano, la …
In perfetta sintonia con tutti i governi passati, anche l’Esecutivo Conte continua a buttare soldi pubblici nel pozzo senza fondo di Alitalia. Nel decreto crescita, dei debiti ovviamente, viene abolita la terza scadenza del prestito ponte di 900 milioni. In pratica i soldi non saranno mai resi. Non solo. Gli interessi saranno investiti nella “nuova?” …
Fateci caso. In tutti i telegiornali Rai, specialmente in quelli della sera, ci sono sempre due servizi, uno per Salvini e uno per Di Maio. Ora è vero che la Rai, in tutte le stagioni politiche, è sempre stata, come dire?, molto sensibile al governo di turno. Ma la sfacciataggine di questi ultimi tempi non …
L’OCSE è coerente, ha detto Di Maio alla Camera. L’anno scorso ha invitato il governo a non modificare la legge Fornero. Ora critica Quota 100 perché non è sostenibile. Ma noi, ha sottolineato il Nostro, abbiamo scritto quella riforma nel contratto di governo e manteniamo la parola data agli elettori. Quello che è giusto, è …
No, sciocco certo non è. Avvocato, portavoce di Cossiga, presidente di varie società, parlamentare da quattro legislature. E allora? Come gli fa a venire in mente di proporre l’aumento dello stipendio ai parlamentari? Eppure l’ha fatto. Attaccato dai 5 Stelle, non ha replicato. Ha parlato invece Zingaretti. Ha detto: la proposta è precedente alla sua nomina …
Paolo De Castro, ministro dell’agricoltura con D’Alema e Prodi, parlamentare europeo dal 2009, si è offeso. Dal PD, come riferisce lui stesso al Corriere, nessuno gli ha chiesto “il sacrifico di tornare a Bruxelles per la terza volta”. Lui ovviamente, “non essendo una persona che si tira indietro”, avrebbe fatto buon viso a cattivo gioco. …
Il trucco è vecchio come il mondo. Con una mano si dà, con l’altra si prende, con gli interessi. Basta magnificare la prima mossa e nascondere la seconda. I 5 Stelle sono maestri. A favore di telecamere rendono una parte dei loro stipendi, poi, zitti, zitti raddoppiano le uscite dove comandano. Così per le spese …
Che futuro ora per il PD di Zingaretti? Si domanda l’On. Rosa Maria Di Giorgi sul Corriere fiorentino. Nessun ritorno allo statalismo – la risposta – solo l’individuazione della questione sociale come priorità del nuovo corso. C’è da crederci. In fondo non era l’On. Di Giorgi che si definiva (Repubblica del 19 febbraio del 2014) …
Giuro. Sentita al bar. Due militanti del PD parlano delle primarie. Il primo: per contrastare l’Italia di Di Maio serve uno Zingaretti. Il secondo: no, serve uno Zingarelli.
Grande Di Maio. A 24 ore di distanza dal crollo elettorale in Sardegna, – 32% in un anno, sicuramente un record mondiale, il Nostro ha reagito con decisione e ha proposto l’abolizione del vincolo dei due mandati. Come dire: ragazzi, i posti si stanno riducendo rapidamente, cerchiamo di prendere quello che si può. Ha ragione. …

Non sono d’accordo. Nella maniera più assoluta. Non insistete. Non è vero che sia un sintomo di regime il fatto che al Carnevale di Viareggio ci sia, sui carri, poca satira politica. La verità è molto più semplice. Se ci fosse stata, avrebbe rovinato le sfilate. Ma come perché? Siate onesti e date a Cesare quello che è di Cesare. Ma vi sembra davvero possibile battere il governo, sul piano delle risate?
