Progetto Europa/3
L'Europa non può affidare il suo futuro al solo sentimento di comunanza solidale che si ravviva nel timore di aggressioni. Deve avere comunanza di valori e chiarezza nel suo progetto futuro.
saggista, studioso della storia del cristianesimo. Già Ministro per le riforme istituzionali e i rapporti con il parlamento nel governo Prodi II, Presidente della Regione Toscana dal 1992 al 2000, parlamentare del PD, e vice presidente del senato dal 2008 al 2013.

L'Europa non può affidare il suo futuro al solo sentimento di comunanza solidale che si ravviva nel timore di aggressioni. Deve avere comunanza di valori e chiarezza nel suo progetto futuro.

Nello statuto del partito è stabilito il diritto alla libertà di coscienza sui temi etici, sulle normative costituzionali ed elettorali. Questo diritto deve essere garantito nelle istituzioni e ovviamente nel partito.

La ricetta di Vannino Chiti per restituire un’anima alla Sinistra italiana: unire tutte le sue voci, preparare e realizzare una fase politica costituente e ripartire da temi fondamentali quali welfare, lavoro, fisco, democrazia, pace o guerra, nuovo umanesimo, ecologia e uguaglianza di genere.

Una riflessione di Vannino Chiti. Se non siamo in grado di dare vita a una “riforma dei vecchi riformismi” (utilizzo un’espressione di Romano Prodi) siamo anni luce al di sotto del presente, dei nostri compiti e delle necessità.

Risponde Vannino Chiti. Nella situazione attuale il PD non può che puntare ad una sinistra plurale che si può riassumere in queste due espressioni: libertà /responsabilità cioè diritti e doveri; uguaglianza che non è omogeneità forzosa ma condizione che permetta a ognuno/ognuna di esprimere le proprie potenzialità. Domande di Mauro Grassi.

La riforma non è immodificabile. Alcuni punti, tuttavia, restano fermi ed è bene che lo siano, a cominciare dalla durata dei processi. Certo i delitti di mafia o di terrorismo come i reati che prevedono l’ergastolo non possono essere derubricati; e non lo sono nella proposta di legge.

Riprendiamo da Avvenire, a firma Marco Iasevoli, questa intervista sul Ddl Zan dell’On. Vannino Chiti. Un partito non dovrebbe mai avere paura del confronto. Sarebbe un risultato importante, e non una sconfitta, avere largo consenso su una legge contro omofobia e transfobia.

Amendola fu uno degli ispiratori del graduale riallineamento del PCI all’Europa: dal rifiuto dell’integrazione si passa alle proposte di modifica dei Trattati, agli obiettivi di riforma, alla battaglia condotta insieme ai socialisti e vinta nel 1969 per fare parte della rappresentanza italiana nel parlamento di Strasburgo
