SoloRiformisti nasce dall’iniziativa di un gruppo di amici convinti che il nostro Paese abbia bisogno di un riformismo radicale. Mercato, merito e responsabilità ne devono essere i capisaldi. Nella vita dei cittadini c’è troppo Stato. Il Governo, oltre a dimostrare ogni giorno la sua incompetenza, sta creando un’ulteriore voragine nei conti pubblici e sta riportando in auge l’ ideologia statalista cancellando anche quel poco che era stato fatto sulla strada della modernizzazione. Inaccettabile poi la politica che viene fatta in tema di diritti civili e per la collocazione internazionale del Paese. Serve una reazione che parta dal basso e faccia comprendere la gravità della situazione. La nostra iniziativa vuole essere un piccolo contributo su questa strada. Filippo Buccarelli, docente di sociologia dell’Università di Firenze, è il direttore del nostro giornale. Con lui economisti, storici, giornalisti e cittadini che hanno voglia di discutere e riflettere insieme, senza gridare e senza rifiutare la realtà e la sua complessità.


Il G7 e la Cina

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La Cina negli ultimi due anni si è notevolmente avvantaggiata delle divisioni interne al G7 non solo sul piano economico, ma anche politico e diplomatico. Indispensabile invertire la rotta.

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Il voto in Europa

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Tengono i popolari, arranca la sinistra con i verdi in caduta libera. Avanzano le destre, debacle per i liberali. Nell’Europa di domani più contrasto all’immigrazione e meno politica green.

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Costruire la nuova Europa

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I suggerimenti di Draghi, prima della presentazione del rapporto sulla competitività europea: superare la frammentazione produttiva per creare economie di scala a livello continentale, dotarsi di beni pubblici come infrastrutture energetiche e reti di super computing, approvvigionarsi di risorse essenziali per lo sviluppo.

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Le Europee, secondo me

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Vince la Meloni, che si sposta al centro, e vince la Schlein, che si sposta a sinistra. La Salis, novella Silvio Pellico, trascina la lista di Bonelli e Fratoianni. Renzi e Calenda, non pervenuti

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Riflessioni sull’esito delle elezioni europee

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Riprendiamo da “Luminosi Giorni” questo articolo sull’esito delle elezioni europee. Il voto italiano ha sicuramente rinforzato il bipolarismo, ha rafforzato il PD e la sua segretaria  e ha rafforzato i teorici dei due campi, in cui anche l’area politica Lib Dem deve scegliere uno dei due.

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Bipollarismo

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Come buttare via oltre il 7% dei voti. I liberal-democratici italiani, tanti o pochi che siano, non meritano certo due presunti leader come Calenda e Renzi. I due non hanno le stesse responsabilità nel fallimento del progetto del Terzo Polo ma è certo che con loro in pista non si va da nessuna parte.

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La politica fiorentina verso il ballottaggio

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Nel nostro piccolo orticello fiorentino gli elettori hanno mandato al ballottaggio i candidati Sindaco del PD e il civico appoggiato dei tre partiti di Governo del centro destra. Potrebbe essere un risultato soddisfacente per il centrodestra:  il PD  dopo due mandati viene mandato al ballottaggio.

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Forza EIKE liberaci dall’incompetenza della sinistra

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Tutti insieme appassionatamente. Mai così importante un voto… per una magnifica FIRENZE.
Speriamo che I Fiorentini non si lascino sfuggire un’occasione unica. L’appello al voto del centrodestra..

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La Saccardi si è arresa subito

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Sono bastate poche ore e, dopo l’invito del presidente Giani, Stefania Saccardi si è subito allineata al centrosinistra. Ma la velocità della conversione potrebbe non bastare. Verdi e post-comunisti dei renziani non ne vogliono proprio sapere.

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Tagli enti locali

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Un peso che rischierà di soffocare la spesa sociale, diminuire gli aiuti ai più deboli, creare problemi di assistenza; alcuni comuni avranno problemi anche sulla parte investimenti.

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Il Sud Italia “ponte” verso l’Africa

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Aumenta anche la presenza dei Paesi arabi nel continente africano. Si stanno ridisegnando tutti gli equilibri geoeconomici a livello globale. Il ruolo dell’Europa e del Sud Italia.

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Una pace ingiusta è meglio di una guerra giusta?

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La pace non è un valore universale, ma un fenomeno storico, cioè altamente relativo. Bisognerebbe capire cosa ne pensano coloro che soffrono le conseguenze, non di rado terrificanti, della “pace ingiusta”.

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L’intervista di Maximilian Krah

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Riprendiamo da Kater, con il permesso della testata, questo articolo di Edoardo Toniolatti sulle polemiche sollevate dalle parole di Maximilian Krah, candidato capolista di AfD alle elezioni europee, nell’intervista a Repubblica.

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